I profughi della “Diciotti”: «Ferrara pronta ad accogliere»

Monsignor Perego

Monsignor Perego disponibile come diocesi ad ospitare qualche rifugiato sbarcato a Catania: siamo a disposizione della Cei

FERRARA. «Faremo la nostra parte e in caso di richiesta faremo il possibile come diocesi di Ferrara-Comacchio per ospitare uno o più profughi che erano a bordo della nave Diciotti».

La Disponibilità


Monsignor Gian Carlo Perego, che proprio nella recente omelia per la festa dell’Assunta ha parlato di apertura dei porti, si mette a disposizione della Cei (conferenza episcopale italiana) e delle sue istituzioni collegate per risolvere la questione dell’ospitalità dei profughi che sono sbarcati a Catania dalla nave Diciotti. Dopo il nulla di fatto nell’incontro europeo a Bruxelles per risolvere il problema dell’accoglienza e la disponibilità da parte di Albania e Irlanda di ospitare alcuni di quei profughi, la Chiesa Cattolica si è dichiarata disponibile ad accogliere il gruppo più consistente di quelle persone nelle sue strutture.

IL diritto di asilo

«L’ospitalità a queste persone - dichiara l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio - non è solo una questione di buon cristianesimo, ma anche di dare il giusto diritto di asilo e rifugio a chi scappa da situazione disperate come gli eritrei. Non sappiamo ancora quali saranno in merito le decisioni della Cei, ma sicuramente in caso di bisogno, la nostra diocesi risponderà presente, affidandosi alle proprie strutture». Monsignor Perego è molto sensibile a tale problematica, essendo stati per tanti anni direttore della Fondazione Migrantes. —

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