«Migranti non una emergenza Ora diventi tema quotidiano»

L’arcivescovo Zuppi alla festa del patrono ha parlato  di questo grave problema Oggi la manifestazione chiude tra calcio e fuochi artificiali

sant’agostino

Un atmosfera di grande gioia per l’aperitivo in compagnia dell’arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, svoltosi domenica nella chiesa temporanea di Sant’Agostino in occasione della festa del patrono. Presente, oltre al sindaco Roberto Lodi, il parroco don Gabriele Porcatelli.


L’arcivescovo ha trattato diverse argomenti, fra cui il cambiamento dei tempi e l’immigrazione: «Tutto cambia - ha detto -, il tempo porta a mutare le cose e bisogna essere pronti ad adattarsi al cambiamento del mondo. Sant’Agostino visse nell’impero Romano che crollava un periodo di grandi cambiamenti, dove capì che il senso di tutto poteva essere solo Cristo. Ed è proprio questo che dobbiamo tenere presente, che la chiesa e il Signore ci sostengono in ogni periodo della nostra vita. Negli ultimi tempi nei continenti moderni nascono pochi bambini, si sono rovesciati in 100 anni le parti: noi europei siamo sempre meno e crescono le popolazioni dei continenti meno ricchi. Sant’Agostino era lontano dal signore e non era perfetto: la nostra perfezione è riuscire ad essere il santo della vita ordinaria ed è possibile per tutti, a partire dall’amore. Quando si ama non si fa fatica, la stessa fatica è amata».

Emigrazione ed accoglienza come si affrontano oggi? «Questo tema non dev’essere visto più come emergenza, ma deve diventare quotidianità. Purtroppo solo l’emergenza mette in moto certe cose, per questo ancora oggi si tende a ragionare così. Io invece credo che bisogna rendere l’esperienza un sistema, non dobbiamo ragionare in emergenza, ma fare tesoro dell’esperienza e costruire cose che funzionino. L’Islam è una realtà: non dev’essere cristiani contro musulmani, bensì testimoniare la nostra fede con umiltà e amore».

Oggi, intanto, la festa del patrono chiude con i fuochi d'artificio musicali. L’ultima giornata sarà anche l’occasione per presentare alla cittadinanza la prima squadra del Cs Sant’Agostino calcio, mentre al campetto della parrocchia ci saranno le finali del torneo di calcetto. —

Maria Teresa Cafiero

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