All’asilo solo se vaccinati o con l’appuntamento. Posto sicuro per i sospesi

La puntura del vaccino

Palazzo Municipale ieri si è  adeguato alla delibera regionale non basta l’autocertificazione. I “senza certificato” sono meno di sessanta, neonati compresi

FERRARA. Sull’obbligo vaccinale negli asili il Comune di Ferrara aggiusta il tiro e si avvicina alla posizione del resto della provincia, dove in gran parte sarà richiesto il certificato per potersi iscrivere, come previsto dalla delibera regionale pubblicata ieri. Gli utenti dei servizi 0-6 anni ancora non in regola con l’obbligo vaccinale saranno ammessi da subito, il 6 settembre, in due casi. Presentare entro il 4 settembre il «certificato attestante le avvenute vaccinazioni», anche se in precedenza si sono avvalsi della dichiarazione sostitutiva; oppure presentare richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite.

I due scenari

In quest’ultimo caso, gli scenari sono due: se la prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite «fissa un appuntamento con data precedente all’inizio della frequenza - ha messo per iscritto ieri l’Istituzione dei servizi educativi e scolastici - l’ammissione alla frequenza dev’essere sospesa fino alla data di presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione». Se invece l’appuntamento è in una data successiva all’avvio della frequenza, l’ammissione «può avvenire fino alla data dell’appuntamento fissato e può continuare solo a fronte della presentazione, dal primo giorno di frequenza successivo alla data di appuntamento, del certificato di avvenuta vaccinazione».

Frequenza sospesa e riserva
In caso contrario, chiarisce la nota, «la frequenza dev’essere sospesa fino alla presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione». A differenza di altri Comuni, però, Ferrara garantisce agli utenti sospesi «il mantenimento del posto, a fronte del pagamento della tariffa, così come previsto dalla delibera del Consiglio comunale del 10 luglio 2017». Per tenersi il posto serve almeno l’autocertificazione, che non basta più per la frequenza.

Modalità
Le documentazioni dei genitori dovranno essere consegnate in busta chiusa entro e non oltre le 13 di martedì 4 settembre, oppure inviate con raccomandata all’Ufficio protocollo dell’Istituzione servizi educativi, in via Guido d’Arezzo 2. L’accesso ai servizi educativi potrà avvenire «solo ed esclusivamente a seguito di verifica positiva, da parte dell’istituzione, di quanto sopra descritto». In presenza di dichiarazioni sostitutive mendaci, oltre alle conseguenze penali, c’è «la decadenza dell’iscrizione». Chi non presenta la documentazione è fuori dagli asili.

Situazione
Queste informazioni sono rivolte alle famiglie dei bambini che risultano non in regola, preavvertite nei giorni scorsi da un sms. L’ultimo aggiornamento fornito dal Comune risaliva ai primi di agosto e indicava in 63 i “senza certificato”, tra le quali bimbi appena nati. Qualcuno, poche unità, si è già messo in regola, per altri il tempo stringe. —

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