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Baura. Rubati i fiori al cippo che ricorda Coletta. Il dolore dei genitori

Erano stati posizionati domenica, giorno dell’anniversario dell'incidente mortale in via Raffanello. Sfregio nel luogo dove il giovane è morto 13 anni fa 

FERRARA. C’è chi i fiori li mette e c’è, purtroppo, chi li porta via. Anzi, chi li ruba. Una prassi di inciviltà che, come avviene anche nei cimiteri, non trova nessun motivo di giustificazione, a maggior ragione se i fiori rubati sono quelli che si trovano davanti al cippo che ricorda un ragazzo di 25 anni vittima di un incidente stradale. Parliamo di Marco Coletta, morto 13 anni fa, in via Raffanello a Baura. Lì dove c’è il cippo che lo ricorda per sempre.

Gesto imperdonabile

Un gesto, a dir ...

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FERRARA. C’è chi i fiori li mette e c’è, purtroppo, chi li porta via. Anzi, chi li ruba. Una prassi di inciviltà che, come avviene anche nei cimiteri, non trova nessun motivo di giustificazione, a maggior ragione se i fiori rubati sono quelli che si trovano davanti al cippo che ricorda un ragazzo di 25 anni vittima di un incidente stradale. Parliamo di Marco Coletta, morto 13 anni fa, in via Raffanello a Baura. Lì dove c’è il cippo che lo ricorda per sempre.

Gesto imperdonabile

Un gesto, a dir poco, imperdonabile. Mamma Antonella e papà Daniele li avevano posizionati domenica, nel giorno dell’anniversario della morte. Ricordare è importante. Ed ecco anche perché questa (tristemente nota) via Raffanello a Boara non ha negli anni solamente inghiottito vite umane, ma anche i soprusi etici firmati da persone senza scrupoli e prive del seppur minino sentimento della civiltà. Perché rubare i fiori ad un cippo non offende nessuno, se non chi quell’atto lo compie: prendersela con chi non c’è più è qualcosa che va oltre l’offesa.

Fiori appena messi

Quei fiori tra l’altro, come ieri ha spiegato alla Nuova Ferrara la madre del giovane scomparso, erano stati posti davanti al cippo di Marco appena domenica scorsa. Tanti sono stati, subito dopo, i messaggi di solidarietà inviati ai genitori. Tanti in pochissimi minuti. Ma non è il tempo ciò che conta, bensì il gesto. In una provincia come la nostra, le cui strade sono puntellate da mazzi di fiori che cingono platani, sciarpe legate le une alle altre in memoria di un amico e cippi che rimandano al pensiero di un parente perduto, ancora più grave appare la perdita di valori che caratterizza questi vandali, chi ha commesso questo furto. Un furto che è persino faticoso da definire.

Il ricordo di Marco

Ricordare Marco Coletta significa ricordare tutti coloro che hanno perso la vita (e sono soprattutto giovani) al volante di un’automobile. Ecco perché il furto dei fiori davanti a quel cippo è qualcosa destinato, purtroppo, a ricordarci una inciviltà sulla quale, francamente, pensavamo di non dover più tornare. —



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