M5s a Di Maio e parlamentari: i vostri stipendi per gli ex Carife

Viste le «apparenti incertezze» del governo, idea dei capigruppo pentastellati. Rimborsi da alimentare con parte delle restituzioni volontarie degli eletti grillini

FERRARA. Cari ministri e parlamentari M5s, vista «l’apparente incertezza» del governo, anticipate voi i soldi per i primi rimborsi agli azzerati Carife. Questo messaggio che parte da Ferrara non è una “provocazione” dei dem, né l’ennesimo appello dei diretti interessati, gli ex azionisti della banca; la firma è infatti degli stessi «gruppi consiliari M5s di Ferrara, Argenta, Codigoro, Copparo, Fiscaglia e Lagosanto», e rappresenta il primo esempio di dialettica tra periferia e centro all’interno del Movimento.

Risposte urgenti

L’appello-sollecitazione è contenuto in una lettera aperta indirizzata al vicepremier Di Maio, ai sottosegretari Alessio Villarosa e Vittorio Ferraresi, ai parlamentari M5s delle commissioni Finanza e Bilancio di Camera e Senato, ed è spinta dalla «urgenza di rispondere quanto prima alle promesse elettorali fatte ai 32mila risparmiatori ferraresi», azzerati dalla risoluzione di Carife. I pentastellati locali ricordano di aver «visto “sfilare” sul nostro territorio diversi rappresentanti istituzionali di ogni sigla e potere politico, promettendo attenzione e soluzioni, non certo ulteriori tagli di spesa». Si è parlato di mettere a disposizione le azioni Bankitalia già in portafoglio Carife, di ripartire «i profitti che Bper sta facendo sul patrimonio comprato con un euro da Nuova Carife e che sfiora i 308 milioni»; e poi di usare i fondi congelati nei conti bancari dormienti, e quantomeno di sbloccare al più presto il Fondo di ristoro.

Anticipo subito
In pista al momento c’è solo l’emendamento al Milleproroghe, in fase di approvazione definitiva, che dirotta un rimborso del 30% delle perdite a poche centinaia di risparmiatori, certo non soddisfacente. A questo punto, e con il corollario della “puntura” al governo, i pentastellati locali avanzano «un’ulteriore proposta di soluzione, ovvero che i suddetti rimborsi vengano anticipati dalla quota destinata al Mise e alimentata dalle restituzioni dei parlamentari M5s eletti, come forma di ristoro ai cittadini di Ferrara e provincia coinvolti nelle triste vicenda, e come ulteriore esempio di politica caratterizzata dall’impegno attivo e non propagandistico».

Via libera per cinque
Ciò che la nota non evidenzia è il pressing al quale negli ultimi giorni i rappresentanti locali M5s, allo Sportello legalità come ai banchetti, sono stati sottoposti da parte di azzerati che chiedono conto delle promesse elettorali. Comprensibile, visto tra l’altro che le 540 sentenze favorevoli dell’Arbitro Consob, alle quali vengono destinati i rimborsi del 30%, comprendono appena 5 ex Carife. Da Roma insistono nel considerare il Milleproroghe solo uno strumento per congelare i 25 milioni messi da parte dal precedente governo; il veicolo “giusto” sarà, è questa la linea, la legge di Bilancio. —


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