Sant’Anna, in uscita quasi cento operatori

Il piano per sostituirli: l’azienda sanitaria vuole più medici e meno amministrativi. Saranno 93 le assunzioni. La difesa di quattro alti dirigenti

FERRARA. Anestesiologi, ginecologi, chirurghi, nefrologi, pediatri, cardiologi, dirigenti amministrativi, infermieri esperti, tecnici, oss. Entro la fine dell’anno 97 dipendenti del Sant’Anna lasceranno il lavoro in azienda e dovranno essere al più presto rimpiazzati. Un quadro in miniatura di quanto sta avvenendo nella sanità italiana, dove l’invecchiamento della forza lavoro assunta negli anni’80 sta rischiando di sguarnire ambulatori, laboratori, case di cura, ospedali.

Sul tavolo della regione. Proprio per sostituire i dipendenti che escono dal servizio l’azienda sanitaria ha approntato in questi giorni il piano triennale del fabbisogno di personale che deve passare per i tavoli della Regione per ottenere le eventuali autorizzazioni. In pillole il piano prevede 93 ingressi e 23 stabilizzazioni, cioè dipendenti già in servizio che passeranno a un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. «Le stabilizzazioni e le assunzioni descritte ridurranno considerevolmente i rapporti di lavoro a tempo determinato e nello stesso tempo – scrive il Sant’Anna – assicureranno la piena applicazione delle legge 161/2014» sui turni di lavoro.


Se ne vanno 22 medici, di cui 4 direttori di struttura complessa, 4 dirigenti non medici, 3 dirigenti di area professionale, tecnica e amministrativa, 68 dipendenti dell’area del comparto (soprattutto infermieri e oss). Al loro posto entreranno 26 medici (2 di struttura complessa), 3 dirigenti sanitari non medici (1 di struttura complessa) e 64 operatori del comparto. Nella contabilità del personale cresceranno quindi i medici (+ 4 unità), calerà invece l’organico del comparto (– 4), dell’area tecnico-amministrativa (-3) e della dirigenza sanitaria non medica (-1). Le stabilizzazioni interessano 10 medici, 2 biologi, 1 farmacista, 4 infermieri e 6 oss. Per gli addetti all’assistenza si sta aspettando la graduatoria del primo concorso di Area Vasta, già avviato.

Figure da difendere. L’azienda ha anche deciso di chiedere, motivandola, la copertura di 4 incarichi di struttura complessa che, secondo il Sant’Anna, dovranno restare in provincia per garantire il miglior utilizzo di apparecchiature e personale e per l’alto livello di professionalità raggiunta: Chirurgia pediatrica, Fisica sanitaria, Neuroradiologia e Terapia intensiva neonatale. –

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