«Pronto ad armarmi dopo l’ennesimo furto»

Venti biciclette di marca, tutte in carbonio, per un valore di 80mila euro. Il commerciante è esasperato

ARGENTA. Puntuale come sempre, ieri mattina, il negozio sportivo “To Shine” ha aperto. Nonostante il furto di 20 biciclette di marca, tutte in carbonio, per un valore di circa 80mila euro, Massimo Camanzi e la sua compagna Angela, 24 ore dopo sono al loro posto. Hanno però sul volto la stanchezza di chi non ha dormito. «Ed è così – ammette Massimo – Dopo la prima “botta” fra inventario e denuncia dai carabinieri sul materiale che ci hanno rubato e soprattutto i conti, è stato difficile superare il momento. Quanto abbiamo denunciato? Sono più di 20 le bici e fra queste anche quelle dei clienti che adesso dovrò ripagare. Fatture d’acquisto alla mano, pagate al fornitore, sono 56.462 euro».

Dopo il danno la beffa. Come se non bastasse arriva la beffa in quanto, oltre al mancato guadagno «su questo dovrò pagare le tasse anche se sono biciclette che non ho venduto: queste sono le leggi fiscali italiane».


Camanzi poi affronta le problematiche del commercio online, di coloro che «ad esempio hanno le sedi in paradisi fiscali e non pagano le tasse da noi. In Italia poi – prosegue –, non c’è una cultura sportiva: è più importante apparire piuttosto che avere un attrezzo che permetta prestazioni e meno danni fisici».

Il furto. Tornando al furto dell’altra notte e sul quale i carabinieri del Norm di Portomaggiore stanno indagando, la reazione di Massimo Camanzi è una sola, rabbia all’ennesima potenza: «Col furto di ieri, ne ho subiti cinque. Mercoledì sono entrati in azione ladri non italiani. Guardavano in giro e uscendo uno ha fatto una foto col cellulare. Questi hanno fatto il sopralluogo e la notte il colpo. Altri colleghi hanno visto le proprie bici rubate su siti in Romania, in Moldavia, in Albania: ma è mai possibile? A livello di leggi nessuno fa niente e se non viene affrontato il discorso vendita su internet è finita. È ora che anche questi paghino le tasse e l’Iva in Italia».

Si dice che la notte porta consiglio: è stato così? «Con il danno che mi hanno fatto, sinceramente non so se continuare con le bici e poi – annuncia e conclude –, non mi vergogno a dire che farò il possibile per avere il porto d’armi. Io non ho mai litigato ma che uno venga in casa a destabilizzare la mia tranquillità, beh, io mi sono stancato». —

Giorgio Carnaroli . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.