Azionisti Carife azzerati primi rimborsi al 30%

I sottosegretari Bitonci e Villarosa: domande all’arbitro Consob, in via agevolata. Non ci sarà bisogno di provare la truffa. I soldi? Dai conti bancari “dormienti”. Il sindaco: bene le intenzioni, aspettiamo il decreto

Azzerati Carife, la protesta durante l'udienza del processo

FERRARA. Ieri si celebrava la giornata del risparmio tradito e, certo non per coincidenza, sono arrivate da Roma notizie che gli azzerati Carife considerano finalmente «molto confortanti». Il governo si è in sostanza impegnato formalmente a utilizzare i conti bancari dormienti per «rimborsare», termine più forte del «ristoro» usato fino a ieri, le azioni sparite nei gorghi dei crac bancari, senza distinzioni di provenienza (aumento di capitale o meno), collegamenti con procedimenti giudiziari e onere della prova dell’avvenuta truffa. Nel 2019, comunque, il rimborso sarà limitato al 30% di quanto riconosciuto, con il limite di 100mila euro, poi si vedrà.

Conti d’oro

Il punto di partenza, com’è stato ribadito nell’incontro di ieri mattina al Mef tra leassociazioni dei risparmiatori e i sottosegretari Massimo Bitonci e Alessio Villarosa, è la disponibilità dei conti non movimentati da almeno vent’anni, la cui prima trance si libera alla fine di quest’anno. Lo strumento sarà un collegato alla Legge Finanziaria che istituirà nel giro di qualche giorno un Fondo specifico, a vagliare le domande dei risparmiatori sarà l’Arbitro Consob, con una procedura completamente nuova rispetto a quella dei ristori finora approvati. «Il presidente dell’Acf, Gianpaolo Barbuzzi, da noi incontrato dopo i sottosegretari, ci ha garantito una procedura semplificata e senza contradditorio da parte delle banche - hanno spiegato Marco Cappellari, Mirko Tarroni e Stefano Di Brindisi degli Amici Carife - In pratica si tratta di replicare il modello del fondo obbligazionisti del Fitd».

Le domande dovranno essere presentate, anche se i particolari vanno ancora messi a punto, tra il 30 gennaio e il 30 aprile 2019, «termini molto stretti» fanno notare gli Amici. L’arbitro Consob si è impegnato ad allestire 10 collegi nazionali con una cinquantina di assunzioni per affrontare l’ondata di migliaia di domande. Il fondo sarà alimentato di volta in volta dalla parte di conti dormienti che “maturerà”, si calcola circa 500 milioni l’anno per 3 anni: fanno in 1,5 miliardi.

Come detto, si parte dal 30% «dell’importo liquidato nelle sentenze del giudice o nelle pronunce dell’arbitro, comprensivo di rivalutazione monetaria e interessi legali, e con il limite massimo di 100mila euro», ma i sottosegretari si sono impegnati a «aumentare la misura percentuale dei rimborsi se le risorse lo permetteranno». Agevolati pensionati e redditi bassi.

Le reazioni

La tradizionale prudenza degli azzerati ieri lasciava il posto alla speranza. «Ci vogliamo credere, il governo ha preso impegni precisi che noi ovviamente seguiremo passo passo» è il commento di Milena Zaggia, a nome degli Azzerati Carife (c’erano anche Giovanna Mazzoni e Alberto Dolcetti) e anche del Movimento risparmiatori traditi. Positiva anche la valutazione degli stessi Amici Carife, che preannunciano assemblee una volta definito il testo del collegato con i particolari tecnici delle domande. I termini sono appunto stretti, chi ha bisogno di documentazione dovrà muoversi.

Il sindaco Tiziano Tagliani ha oggi espresso «soddisfazione per l'intenzione manifestata dal governo di risarcire i risparmiatori azzerati di Carife. Attendiamo ottobre per leggere il decreto attuativo con cui avverrà il risarcimento degli obbligazionisti e degli azionisti. Così come abbiamo, fino ad oggi, seguito e stimolato presso i governi le promesse e gli impegni assicurati ai risparmiatori ferraresi, anche in questa occasione verificheremo la corrispondenza tra notizia e fatti».

Stefano Ciervo

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