Il festival Internazionale parte con scintille Tagliani-Fabbri

Le prime code per il festival Internazionale

Ferrara, il sindaco: questa è l'occasione per smontare le paure. Il leghista: se vinceremo il festival resterà. Premio "a distanza" al curdo Boochani

FERRARA. Con l'edizione di Internazionale a Ferrara partita oggi, 5 ottobre, si chiude un’era. Dopo le prime due edizioni (2007 e 2008) sotto l’egida dell’amministrazione guidata da Gaetano Sateriale ci sono state le dieci (compresa quella in corso) dell’amministrazione Tagliani. Ed è proprio da qui, dai saluti e dalle riflessioni, che si è aperta ieri mattina al cinema Apollo la dodicesima edizione del festival. Occasione anche, e soprattutto, come da tradizione, per consegnare il premio Politkovskaja questa volta andato a Behrouz Boochani, giornalista curdo iraniano che vive in un centro di detenzione per migranti sull’isola di Manus, in Papua Nuova Guinea, dal luglio del 2013.


«Il prossimo anno – inizia Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale – si vota a Ferrara e quindi questa è l’ultima edizione in compagnia del sindaco Tiziano Tagliani e del vice Massimo Maisto, ringrazio entrambi per questi dieci anni per l’impegno generoso profuso a favore di questo festival». Il primo cittadino poi, dopo i ringraziamenti di rito ha sottolineato l’importanza dell’intelligenza critica e ha espresso la sua solidarietà nei confronti di Mimmo Lucano, sindaco di Riace arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. «Lucano non si merita insolenze, anche se in questo Paese – dice – l’insolenza sta orientando la misura politica. Il festival è un’occasione per far crescere e riflettere, per smontare le paure, per sfatare, come hanno scritto certi giornali, frasi del tipo: “Estate di sangue a Ferrara”. Bisogna essere critici e intelligenti e bisogna smettere di avere paura». La domanda che molti si stanno ponendo in questi giorni è se l’anno prossimo Internazionale ci sarà ancora.


Se il centro sinistra non verrà rieletto e al suo posto sarà il centro destra a guidare la città, questo festival continuerà ad esistere? Alan Fabbri, capogruppo della Lega in Regione, non ha dubbi: se dovesse vincere il centro destra Internazionale resterà. «Va mantenuto e aiutato perché rappresenta un importante indotto culturale, oltre che economico, per la città. Credo fermamente – afferma Fabbri a margine dell’evento inaugurale – nel valore di questa manifestazione. La qualità degli ospiti e degli incontri è alta e a prescindere da chi governerà Ferrara, credo che il festival debba rimanere. Se vinceremo porteremo avanti progetti come questo, le cose belle verranno mantenute; non vogliamo fare terra bruciata».
 

A ritirare il premio per conto di Behrouz Boochani, ancora detenuto sull’isola nel Pacifico, c’era Omid Tofighian, professore e traduttore del libro di Boochani, No friend but the mountains. «In quanto curdo – ha scritto nella sua lettera per il festival Boochani – sono cresciuto facendo i conti con la discriminazione. Il giornalista è stato costretto a lasciare il suo Paese a causa del suo impegno come giornalista e attivista e ha provato ad andare in Australia. Nel frattempo era stata approvata una legge per la quale «chiunque arrivasse in barca per cercare asilo politico doveva essere esiliato oltre i confini nazionali». Boochani è stato rinchiuso in una prigione durissima senza possibilità di difesa ma non si è arreso: «Ho cominciato quasi subito a pensare che il mio dovere come giornalista e scrittore fosse combattere contro questo sistema che aveva esiliato me e migliaia di altre persone».