Chef Rubio: voglio capire perché le anguille tornano sempre a Comacchio

Grande attesa sabato prossimo, alla Sagra dell’anguilla, per uno dei più noti personaggi del mondo dei fornelli. Che confessa le sue curiosità

COMACCHIO. C’è grande attesa, fra gli amanti della buona cucina, per l’arrivo sabato prossimo a Comacchio, alla Sagra dell’anguilla, di Chef Rubio. Frascatano, 35 anni, è uno dei personaggi più eclettici e originali del mondo dei fornelli. Ex rugbista (del quale conserva la stazza, pesa ben 105 chili), è diventato noto al grande pubblico per la conduzione del programma “Unti e bisunti” e adesso, sempre su Dmax per la conduzione del programma “Camionisti in trattoria” che torna in tv con la seconda edizione dal primo novembre.

Durante la preparazione di ricette a base di anguilla da parte dello chef giapponese Jin Ogata, Rubio interagirà con il pubblico: «Il mio compito sarà quello di accompagnare l’esibizione di Jin per far capire alle persone presenti ciò che succede tra i fornelli. Non amo pianificare gli eventi e quindi, anche sabato improvviserò i miei interventi».


Chef Rubio è un personaggio decisamente sopra le righe, cosa è per lei la cucina?

«In realtà la cucina è un percorso di vita. Durante questo percorso faccio mille cose diverse, perché nella vita l’importante è emozionarsi, trovare sempre qualcosa che appassioni e cucinare è un modo per trovare l’emozione…abbiamo bisogno del cibo per nutrirci e per provare cose nuove».

Poi continua: “la mia vita è un ricerca continua. La ricerca consiste nel trovare nuovi piatti, nuove persone, nuove storie da raccontare. E quindi ogni fatto della mia vita appartiene a un periodo particolare, a una storia particolare. A Comacchio, ad esempio, assaggerò l’anguilla cucinata da Jin Ogata e anche questa sarà una nuova emozione».

È già stato a Comacchio?

«Ci sono stato nel 2009. Mi trovavo a Oderzo e mi sono chiesto perché mai la anguille dal Mar dei Sargassi andassero a Comacchio. E così mi è venuta voglia di vistare la cittadina».

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

«In realtà non ho progetti ben precisi. Proprio per ciò che dicevo prima, la mia vita è un arricchimento continuo ed è per questo vivo le cose che mi danno stimoli diversi e che mi consentono di vedere di continuo le cose con occhi nuovi».

Quindi si ritiene un fatalista...

«Lo ha detto lei. Però, sì, sono fatalista».

Dunque appuntamento sabato prossimo alle 16 in piazzetta Trepponti, con uno spettacolo molto particolare e soprattutto con la bravura e la professionalità di chef Rubio assieme al maestro Jin Ogata.