Corti di Medoro con i primi ospiti. L’ex Palaspecchi apre agli studenti

Ferrara, i commenti dei ragazzi. «Bene il bus sotto casa». «Siamo un po’ isolati alla sera»  I genitori aiutano i figli nel trasloco. L’affitto a 300 euro

In fila con il trolley, l'ex Palaspecchi si riempie di studenti

FERRARA. Dopo trent’anni di buio totale e di dubbie frequentazioni il progetto “Le corti di Medoro” sta per entrare nella sua parte finale.

Dal primo di ottobre nella conosciutissima area dell’ex Palaspecchi, nella periferia sud della città, i 45 alloggi gestiti da Acer sono stati in parte consegnati agli studenti provenienti da molte città di Italia per frequentare l’Università ferrarese. In attesa dell’inaugurazione prevista per le ore 11 di oggi (10 ottobre)), iniziano a riempirsi gli appartamenti del nuovo residence ed entro un anno sarà affiancato da un altro palazzo destinato ad avere alla base anche alcuni esercizi commerciali, oltre ad alcuni alloggi destinati anche ad essere venduti ai privati.



Gli interni arredati

Chiara, una studentessa di 19 anni iscritta al primo anno di infermieristica e proveniente da Palermo, ci ha accolto all’interno di uno degli alloggi che condividerà con altre ragazze e da subito è stato possibile notare che nulla è stato lasciato al caso. Tutti gli alloggi infatti sono climatizzati, arredati con tavolo, cucina, suppellettili in similpelle e in alcuni casi dotati anche di doppi servizi. «Sono soddisfatta di questo alloggio», spiega Chiara, contenta che proprio sotto casa sia presente la fermata della linea 11B che le permetterà agevolmente di raggiungere il centro città. Da Nola, in provincia di Napoli abbiamo incontrato i genitori di Antonio, un ragazzo di 19 anni che sta frequentando le prime lezioni della facoltà di biotecnologia. «Siamo contanti di questo alloggio, che permette a nostro figlio di essere vicino alla facoltà. Presto gli acquisteremo una bicicletta, in modo che possa agevolmente raggiungere il centro città».



La bicicletta è infatti il mezzo che molti studenti prediligono sia per la praticità che per l’indipendenza dagli orari dei mezzi pubblici , a tal punto che già qualcuno se ne è dotato, mettendola in bella mostra sul balcone di casa. Proprio sui mezzi pubblici interviene un altro genitore proveniente da Matera e intento a sistemare l’alloggio della figlia diciannovenne, Felicianna, iscritta sempre alla facoltà di Biotecnologia.

«È un peccato che i mezzi pubblici terminino il servizio poco dopo le venti», spiega il genitore, contentissimo del patrimonio monumentale presente in città. «I ragazzi escono dalla facoltà poco dopo le 17 e in pieno inverno sarebbero costretti a rimanere a casa».

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Sono giunti da poche ore in città anche due ragazzi, Antonio Faggiano e Alberto Ingo, provenienti anch’essi dal sud Italia e accompagnati dai genitori intenti a scaricare le auto dalle necessarie stoviglie, in quella che un tempo era l’età in cui si prestava il servizio militare. «Stiamo arricchendo Ferrara e speriamo che la zona periferica non sia un problema», spiegano i genitori dei due ragazzi, anch’essi molto contenti che i loro figli studino in una città che definiscono «bellissima e a misura d’uomo». I prezzi degli alloggi variano dai 300 euro per gli appartamenti condivisi ai 350 euro per il singolo, comprese le spese di tutte le utenze e oltre ad essere dotati di tutti i comfort , rispondono alle più avanzate tecnologie di sicurezza.

Autobus

La linea 11B transita in via Tassoni ogni 30 minuti con capolinea alla fermata ex dazio. Le fermate presenti permettono l’accesso facilitato ai mezzi anche ai diversamente abili e proprio al centro della carreggiata è stato un varco per l’attraversamento in sicurezza per i passeggeri diretti verso il centro della città. È possibile utilizzare anche la linea 11A nella vicina fermata di via Bologna , proveniente da Chiesuol del Fosso. —

Stefano Balboni

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