Vent’anni di Cso Italy. L’ortofrutta cresce con biologico e export

Taglio del nastro nella nuova sede con Pesce e De Castro, Bruni: in prima fila per aprire nuovi canali commerciali

FERRARA. A distanza di vent’anni il sistema ortofrutticolo italiano conta duecentomila ettari in meno di superfice coltivata, ma il 35% di serre in più; fa i conti con un mercato interno pigro, ma ha parecchio aumentato le destinazioni internazionali e con il biologico e l’esplosione della quarta gamma – i freschi lavorati, pronti per la cottura o il consumo – sta esplorando segmenti importanti d’affari. Vent’anni dopo, il Centro servizi ortofrutticoli, è una realtà consolidata dalle Alpi alla Sicilia, ma con le radici ben piantate a Ferrara, che associa 68 aziende (dal 2012 anche della filiera: packaging, tecnologie, logistica) e rappresenta a tutti gli effetti, il tavolo tecnico dell’ortofrutta italiana. Un colosso che conta anche in Europa, in grado di far approvare tre progetti di promozione dedicati all’export extra Ue e al biologico.

Ieri, in occasione del ventennale, il Cso Italy ha inaugurato la nuova sede nel quartiere della Fiera, operazione immobiliare portata in porto con la partnership di Cassa di Risparmio di Cento. Una festa, operativa com’è da tradizione in casa Cso, centrata su un interessante e giro di opinioni sulle prospettive del settore.

Una terna di priorità

«Con la globalizzazione a pieno regime e le profonde modifiche del panorama produttivo europeo – gli obiettivi sono riconducibili a tre priorità: conoscere e monitorare con precisione le produzioni; aprire nuovi mercati per ampliare gli sbocchi commerciali; creare competitività per l’offerta italiana», ha rimarcato nel suo saluto il presidente Paolo Bruni che ha introdotto gli interventi del sottosegretario Alessandra Pesce, di Paolo De Castro, vice primo presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, del governatore Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale Simona Caselli, del sindaco del capoluogo Tiziano Tagliani e del direttore di Ismea Raffaele Borriello.  Il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ha sottolineato la necessità di tenere alta l’attenzione europea sulle necessità del settore e fare gioco di squadra, «Cso rappresenta uno strumento importante per realizzare questi obiettivi». Il sottosegretario Alessandra Pese ha sottolineato in chiusura «che il CSO ha rappresentato un salto di qualità al settore nel suo complesso ed è un modello che va esportato».

Riconoscimenti

Per il ventennale, Cso ha voluto tributare riconoscimenti alla sua ampia squadra. Bruni ieri mattina ha chiamato vicino a sé Cesare Bellò (Opo Veneto), Ilenio Bastoni (Apofruit), Cristian Moretti (Agrintesa), Silvia Carpio (Gruppo Cico-Mazzoni), Marco Salvi (Afe/Fruitimprese), Davide Vernocchi (Apo Conerpo), Monica Artosi (Cpr System), Patrizio Neri (Europfruit), Pierluigi Drei (Granfrutta Zani), Salvo Laudani (Oranfrizer), Renzo Piraccini (Cesena Fiera), Riccardo Martini (Dcs Tramaco), Roberto Graziani (F. lli Graziani), Bruno Piraccini (Orogel), Sonia Ricci (Op Agrinsieme), Claudio Dall’agata (Bestack), Alessandro Dalpiaz (Assomela), Gabriele Chiesa (Apo Conerpo). –

L.C.

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