Baruffa e grida nei canali: il barcaiolo abusivo fa arrabbiare i Marasue

I vincitori del bando per le gite turistiche sulla batana non ci stanno: «Non intendiamo andare avanti con il servizio, troppo disordine»

COMACCHIO. Baruffa tra i canali del centro storico comacchiese. Una tradizione secolare come lo è stato in laguna il trasporto di merci dalle Valli al centro abitato, sino al mare attraverso il canale navigabile, negli ultimi decenni si è trasformata in una attrazione turistica, ma al posto del sale, del pesce e di altre derrate alimentari, le batane trasportano turisti. Non è la prima volta che per escursioni guidate tra i canali interni si sfiora il parapiglia, per i blitz di un vecchio barcaiolo.

I fatti


Ieri mattina è successo ancora: l’uomo ha attraccato la propria batana di fianco a quella regolarmente autorizzata ai volontari dell’associazione culturale Marasue e ha innescato uno scontro verbale accesissimo, tanto da indurre la polizia municipale a intervenire.

Il comacchiese, già denunciato due anni fa da una coppia di turisti milanesi, per essere stato colto ad appiccare il fuoco a una batana di proprietà dei gestori ufficiali delle escursioni lungo i canali interni, anche ieri mattina avrebbe messo in atto azioni di disturbo.

Nel bel mezzo della giornata di festa, tra tanti turisti accorsi per l’ultima domenica di sagra dell’anguilla, il vecchio barcaiolo ha impedito ad alcuni turisti di salire sulla barca dei volontari che gestiscono l’attività escursionistica, andando poi in escandescenze.

La reazione

Uno dei giovani barcaioli dell’associazione Marasue nel tentativo di placare le acque ed evitare che i turisti, spaventati, potessero allontanarsi, è stato preso a spintoni e male parole. L’arrivo tempestivo degli agenti della municipale ha costretto il barcaiolo abusivo ad andarsene. Un episodio analogo si era verificato sabato pomeriggio e in quel caso solo l’arrivo dei carabinieri aveva placato le acque.

Sfiduciati e amareggiati per quelle che ritengono essere ripetute provocazioni, i barcaioli dell’associazione Marasue, che si sono aggiudicati la gestione delle escursioni in batana lungo i canali del centro, storico, hanno sospeso l’attività.

Attività sospesa

«In questi anni ci siamo candidati a un bando e abbiamo assicurato un servizio gratuito, sempre apprezzato dai turisti, italiani e stranieri indistintamente – hanno detto in coro i giovani barcaioli –, facevamo anche da ciceroni a spiegare la storia dei monumenti tra una paradellata e l’altra, ma non vogliamo che la gente ci confonda con chi usa prepotenza e arroganza, per imporsi a fare l’attività al posto nostro. Noi siamo coperti da assicurazione, abbiamo tutto in regola, ma questo abusivo continua a tormentarci e siamo demoralizzati».

Non vogliono fare denunce i volontari dell’associazione Marasue «perché noi vogliamo solo promuovere la bella immagine del territorio e non possiamo – aggiungono desolati – trovarci sempre in mezzo a polemiche o a dover chiamare continuamente le forze dell’ordine». E hanno anche deciso di non partecipare al bando comunale per la prossima stagione, sospendendo subito le escursioni in barca. Da domenica saranno impegnati a ricostruire spaccati di vita dei vallanti al vecchio casone di pesca Serilla. —

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