È ai domiciliari ma va a insultare la sua vittima: lo stalker finisce in cella

Lui è un ferrarese di 63 anni: armato di piccone e martello aveva cercato di scardinare la porta di casa della donna

vigarano mainarda. Non è bastato a uno stalker essere ai domiciliari per smettere di perseguitare la donna che ha respinto le sue attenzioni. Così, cinque giorni dopo il primo arresto, è uscito di casa, in barba a quanto disposto dal magistrato, e ha raggiunto la casa in cui abita la sua vittima, per insultarla. Poi è scappato, ma è stato individuato dai carabinieri di Vigarano Mainarda, che su disposizione del magistrato lo hanno arrestato e lo hanno accompagnato in carcere.

Lui, V. F. ferrarese di 63 anni, da tempo conosciuto dalle forze dell’ordine, era finito agli arresti domiciliari poiché responsabile di una serie di atti persecutori nei confronti di una donna e anche per violazione di domicilio, visto che il primo ottobre, armato di martello e piccone, stava cercando di scardinare la porta di casa della sua vittima. Azioni messe in atto perché la donna - con la quale in passato aveva avuto una breve relazione sentimentale - non accettava di continuare a frequentarlo. L’uomo, che non si era rassegnato alla decisione della sua vittima, era diventato un vero e proprio incubo per la donna. Che con il suo persecutore agli arresti domiciliari sperava di poter essere finalmente tranquilla.


Ma il 5 ottobre il ferrarese. è “evaso” dagli arresti domiciliari per raggiungere l’abitazione della vittima, insultando la donna e quindi allontanandosi, come accertato dai carabinieri di Vigarano Mainarda, cui è spettato il compito di condurre le indagini sull’accaduto.

E sabato mattina gli stessi militari hanno arrestato il ferrarese, in esecuzione di un’ordinanza del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ferrara, che ha disposto – alla luce dell’ultimo episodio e dell’allontanamento dai domiciliari – un aggravamento della misura cautelare nei confronti del persecutore.

L’uomo, al termine delle procedure previste dalla legge, è stato poi condotto dai carabinieri nel carcere dell’Arginone, a Ferrara. —

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