Edificio fatiscente e pericoloso. L’ex Felisatti in demolizione

La proprietà Coop ha dato incarico dell’abbattimento ad una società bolognese Il piano di riqualificazione non è partito ma è un primo passo contro l’abusivismo

Quel che resta dell'ex Felisatti

FERRARA. É stata per anni un simbolo del made in Fe. Ma come è successo con gran parte delle unità produttive del settore dell’utensileria è andata in contro a una crisi irreversibile che ne ha portato alla drastica chiusura. La Felisatti di via del Lavoro già da anni è scomparsa e quei luoghi incustoditi sono stati meta, soprattutto nelle stagioni più fredde, di bivacchi e occupazioni abusive da parte di chi non ha un tetto dove andare a dormire.

Da eccellenza a dormitorio

Da eccellenza dell’utensileria in pochi anni, causa il fallimento, l’edificio di via del Lavoro è diventato un dormitorio per disperati, con tutti rischi che una tale struttura comporta. In questi anni infatti dopo vari episodi di cronaca nera, tra incendi provocati dagli abusivi e crolli, il degrado dell’ex Felisatti è andato di pari passo con quello di tutta quell’area tra via del Lavoro, via Modena e via Gulinelli, con fabbricati di molte attività produttive in disuso, che diventano alloggi di fortuna e nascondono anche traffici irregolari, spesso in mancanza di adeguati controlli da parte delle proprietà.



La decisione della proprietà

La Coop proprietaria dell’immobile ha così deciso - per evitare anche spiacevoli sorprese che potrebbero verificarsi in un suo locale dismesso - di abbattere completamente lo storico fabbricato della Felisatti, commissionando l’incarico a una ditta di Castelmaggiore nel Bolognese di radere al suolo la struttura. La richiesta di abbattere il fabbricato è pervenuta all’ufficio preposto del settore urbanistica del Comune di Ferrara che ha autorizzato l’abbattimento che è tutt’ora in corso con relativa rimozione delle macerie.

Si tratta di un primo passo verso quel progetto di riqualificazione, non ancora presentato al Comune che la Coop ha intenzione di perseguire anche perché di recente ha investito milioni nell’acquisto di terreni proprio ella zona adiacente alla stazione, più per una questione immobiliare che non strettamente commerciale. Come in via Foro Boario, dove la Coop ha demolito i vecchi stabili ex Amga, anche questi spesso occupati abusivamente da senza tetto, per realizzare un progetto di riqualificazione urbanistica rimasto ancora al palo per il difficile momento del mercato immobiliare soprattutto nel ferrarese, anche nella zona di via Lavoro si sta arrivando ad un’operazione che possa garantire una riqualificazione in sinergia con quanto sta facendo il Comune per il recupero di alcune aree a ridosso della stazione ferroviaria e del Grattacielo. —