Cimitero, stop alle critiche «Nessuna mancanza di rispetto alla comunità»

Spostate alcune salme negli ossari del camposanto Il sindaco di Terre del Reno risponde alle insinuazioni: «Grande attenzione nel lavoro»

sant’agostino

«Prima di lanciarsi in sterili polemiche bisognerebbe informarsi di più, soprattutto se ci si affaccia su un argomento delicato come la estumulazione». Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno, risponde in maniera decisa ad alcune insinuazioni relative alla bonifica effettuata nel cimitero di Sant’Agostino.


la polemica

«Che fine hanno fatto le oltre 400 spoglie che sono state spostate dalle loro tombe nel cimitero di Sant’Agostino a causa dei lavori di ristrutturazione? In una fossa comune per le famiglie che non potevano permettersi di la spesa di un loculo privato?». A questi interrogativi se ne sono aggiunti altri e domande, dubbi, passaparola e informazioni parziali, hanno creato un po’ di allarmismo e confusione. Il sindaco Roberto Lodi ha voluto mettere i puntini sulle “i” soprattutto dopo che l’amministrazione comunale è stata accusata di avere poco rispetto dei cittadini.

«Abbiamo lavorato a questo percorso per tanto tempo. La fase delle estumulazioni è durata sei mesi ma il percorso informativo è cominciato ben prima. Addirittura - spiega - se ne era già parlato con il commissario prefettizio prima della fusione».

bonifica e restauro

Sono state 424 le salme dissotterrate nell’ambito delle operazioni di bonifica condotte da Cmv per conto del Comune di Terre del Reno. «Abbiamo contattato ogni singola famiglia, ogni parente ma - sottolinea il primo cittadino - non solo al telefono, anche per posta raccomandata. Abbiamo dato la possibilità a chi voleva di essere presente al momento della riesumazione. Nella grande maggioranza dei casi abbiamo ricevuto risposta, in altri casi no ma abbiamo dovuto ugualmente procedere».

Si tratta di persone decedute tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Alcuni parenti e familiari sono stati irraggiungibili e, in questi casi, i resti sono stati riposti nell’ossario comune. Per lo più però le famiglie hanno risposto alla chiamata del Comune e hanno scelto di cremare le spoglie dei propri cari e riporre le ceneri in urne e, in alcuni casi, tumulare le stesse accanto ad un altro caro. «Il lavoro - chiude Lodi - è stato lungo e articolato proprio perché abbiamo agito nel massimo rispetto di tutti».

Nei prossimi mesi simile bonifica verrà progettata anche per il cimitero di Mirabello. —

Samuele Govoni

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