Tra terreni e immobili sono 17 i beni confiscati in tutto il Ferrarese

È stato il processo Aemilia a riportare sotto la lente di ingrandimento i beni confiscati nella nostra regione e anche a Ferrara, a mafie e criminalità organizzata. I dati più recenti sono stati resi...

È stato il processo Aemilia a riportare sotto la lente di ingrandimento i beni confiscati nella nostra regione e anche a Ferrara, a mafie e criminalità organizzata. I dati più recenti sono stati resi noti a livello regionale dall’assessore alla legalità, Massimo Mezzetti. I beni definitivamente confiscati alle mafie in Emilia-Romagna sono 119: 77 in gestione all'Anbsc (Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), 26 già destinati e 16 in fase di effettivo riutilizzo. Per quanto riguarda Ferrara, la situazione può essere fotografata grazie ai dati della mappatura realizzata da un gruppo di lavoro su “Gestione e riutilizzo dei beni confiscati, Pio La Torre”. In tutto il Ferrarese, sono 17 i beni immobili sequestrati, attualmente in gestione o in fase di riutilizzo. Si suddividono tra terreni e fabbricati, alcuni destinati dall’Agenzia ai comuni interessati, altri in via di definizione.

A Ferrara ad esempio sono diversi appartamenti in Corso Biagio Rossetti, via Cavour, via Ghisilieri e via Ragno. Ma si tratterebbe da quanto si apprende da fonti giudiziarie, di confische di vecchia data, legate a criminalità per traffico di droga. Poi vi sono altre realtà nel Comacchiese: diversi immobili a Lido Pomposa, Lido Nazioni e Comacchio via delle Piroghe e via Libia. A Poggio Renatico altro immobile in via Turati mentre ad Argenta terreno con fabbricato a Santa Maria Codifiume non è ancora in fase di utilizzo. Altro terreno nel Portuense quindi anche a Cento vi sono diversi immobili legati ad affiliati di organizzazioni mafiose: in via Arno, e ben tre immobili in via Paisiello e quindi un terreno. Anche a Sant’Agostino altri due immobili, in via Mettazzola. Mappatura che tuttavia, secondo addetti ai lavori, non fotografa la realtà su numeri e destinazioni. Alcuni immobili sono già destinati dati in gestione, per altri l’iter non è ancora partito: e occorre differenziare tra sequestro e confisca, quando il bene diventa dello Stato, dell’Agenzia competente la Anbsc. —


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