Marcia indietro da parte di Clara, la consegna sacchi non cambierà

Lunedì la comunicazione sullo stop alla distribuzione, ieri la decisione è stata fermata: tutto resterà come prima. La novità riguardava i Comuni ex Area

COPPARO. Tre giorni dopo decisione azzerata: nei Comuni ex Area saranno consegnati come prima i sacchi gialli per la plastica e le lattine ed i piccoli sacchetti per l’umido.

La nuova comunicazione sulla raccolta rifiuti - da parte dell’ufficio stampa di Clara spa - è arrivata alle 15.35 di ieri, poche righe per sancire una significativa marcia indietro, eccola: “Il presidente del consiglio di amministrazione, Annibale Cavallari, ha concordato con i soci di Clara che i sacchi gialli per la raccolta della plastica e i sacchetti per la raccolta dell’umido saranno distribuiti anche quest’anno come negli anni precedenti. Gli utenti riceveranno, quindi, al loro domicilio quanto necessario per la raccolta dei rifiuti. La struttura operativa di Clara ha già ricevuto comunicazioni per procedere in tal senso”.




La vicenda è iniziata lunedì pomeriggio, quando una comunicazione di Clara annunciava che nei Comuni ex Area (in pratica da Copparo al mare) sarebbero stati distribuiti solamente i sacchi per l’indifferenziato e quelli per la raccolta del verde, come già avviene dove è in vigore la Tariffa su misura (a Formignana e Ro) e nei Comuni dell’Alto Ferrarese.

“Una decisione - recitava la nota - che già per il 2019 garantirà all’azienda un risparmio di circa 400mila euro, che la dirigenza intende investire in nuovi centri di raccolta e altre strutture a supporto del porta a porta”.

Detto che il costo per singolo utente di acquisto dei sacchi non sarebbe stato di grande entità (e comunque tale servizio risultava in bolletta), cosa è cambiato per arrivare a questo repentino dietrofront?



Non vi è certezza di un faccia a faccia tra la dirigenza di Clara e i sindaci dei Comuni soci, ma è sicuro che la comunicazione di lunedì non è stata particolarmente gradita agli amministratori, anche perché non condivisa con loro. Infatti, il vero nodo di questa vicenda non è tanto nell’aggravio dei costi per i cittadini, bensì il fatto che i vertici di Clara abbiano preso una decisione senza comunicarla ai soci, ovvero i Comuni che sono parte integrante dell’azienda con sede a Copparo.



Fra i primi cittadini più infastiditi da questa situazione figura Fabrizio Toselli, sindaco del Comune più grande della nostra provincia (dopo Ferrara). Venuto a conoscenza della prima comunicazione, Toselli ha prima contattato alcuni colleghi di altri Comuni, poi ha scritto direttamente a Clara. Due sostanzialmente le richieste: condivisione di qualsiasi decisione presa dall’azienda con i Comuni soci che la devono approvare; incontro in tempi brevi con i sindaci dei Comuni soci per parlare di questa e di altre situazioni.



E guarda caso, la nota bis inviata ieri da Clara si conclude con l’annuncio di un’assemblea dei soci - prevista a breve - “per definire le scelte più importanti ai fini della predisposizione del bilancio preventivo 2019”. —


 

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