Promessa agli azzerati: percorsi facilitati con l’arbitro Consob

Le associazioni ferraresi soddisfatte dai sottosegretari «C’è l’impegno a eliminare anche l’aut aut con i processi» 

Escono dal palazzo del Mef soddisfatti, dopo l’incontro con il Governo, coi sottosegretari Massimo Bitonci e Alessio Villarosa. Ci sono tutti i ferraresi di Amici di Carife, di Azzerati e Risparmiatori traditi, coinvolti da tre anni nella risoluzione di Carife, travolti dal decreto Salvabanche.

Prima piccola vittoria


«Abbiamo puntato i piedi sulle storture dell’articolo 38 della manovra di bilancio (riguarda le modalità sui rimborsi da crac bancari, ndr) e con l’insistenza di tutte le associazioni di risparmiatori presenti, una piccola vittoria l’abbiamo ottenuta: chi accetterà il rimborso potrà seguire anche le vie giudiziarie». Marco Cappellari parla a nome di tutti i ferraresi (in prima fila gli altri portavoce Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni). Dunque, nelle norme previste per chi otterrà i rimborsi verrà eliminato il divieto di cumulo: «Toglieranno questa norma, certo, ma altro punto cruciale, su cui tutti sono intervenuti, resta quello che, secondo le premesse dell’articolo 38, chiunque dovrà dimostrare di essere stato raggirato: non lo accettiamo – spiega Cappellari – non si possono mettere i risparmiatori in un campo minato per ottenere i rimborsi». Un campo minato per arrivare al nuovo arbitro della Consob, l’Acf, che dovrà stabilire chi e come dovrà essere rimborsato. Perché non si può pensare – sottolineano tutti – che ogni singolo risparmiatore, anche anziani e non preparati, debba avventurarsi in questioni da legulei, con codici e codicilli. «Vogliamo dunque un percorso di rimborso che sia lineare, con automatismi, per permettere a tutti di potere accedere ai rimborsi».

Cappellari è tranciante su un fatto: «Ci sono politici che continuano a dire che noi siamo dei truffati: lo rifiutiamo, siamo azzerati, tutta Ferrara è stata azzerata». Il fondo deciso dal governo sarà di 1 miliardo e mezzo, iniziale «da rimpinguare di anno in anno con i fondi dormienti che ci sono. Una cosa ottima – puntualizza Cappellari – ma usando la metafora espressa all’incontro, la strada tortuosa per arrivare all’arbitro Consob non può essere un campo minato. Ci è stato indicato che vi sarà un nuovo regolamento e la procedura sarà più semplice e sicura».

Tetto del 30% solo un anticipo

Resta però il tetto del 30% dei rimborsi: «È da intendersi come acconto, per iniziare a rimborsare tutti, con corsie preferenziali per i casi critici: ci hanno detto che per gli arbitrati Consob stanno assumendo 50 persone e vi saranno 10 collegi. Gli arbitri debbono capire che noi siamo stati azzerati dallo Stato e ora lo Stato deve rimediare». –

Daniele Predieri

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