La Consulta insorge «Per Buonacompra tante promesse ma nessun fatto»

Il presidente: alta velocità in paese, strade ko e zero progetti Chiesto un incontro alla giunta, ma la risposta non arriva

BUONACOMPRA

«Dopo due anni e mezzo che è al governo di questa città, come consulta del paese non possiamo che prendere atto dell’assoluta assenza ed incapacità dell’amministrazione Toselli. Per Buonacompra tante promesse e belle parole, ma nulla è stato fatto».


l’attacco

È la civica di Buonacompra, attraverso il suo presidente Rossano Bozzoli che scende all’attacco, stanco di constatare che i problemi e le esigenze della frazione rimangono continuamente inascoltate o senza risposte.

«Nonostante la Consulta abbia sempre tenuto un atteggiamento collaborativo, serio e costruttivo, e pur rendendoci conto delle reali difficoltà, non possiamo che prendere atto di avere a che fare con una giunta che nulla ha fatto e che nulla fa su ogni tema o questione aperta che riguardano Buonacompra». Bozzoli riporta poi come esempio emblematico di ciò che è stato fatto per il paese, l’alberello accanto al monumento ai caduti: «Piantato dall’amministrazione, unico su quattro che dovevano essere piantumati, oggi l’albero è secco e morto. Mi sono vergognato in occasione del 4 Novembre. Un luogo che merita decoro».

la presa di posizione

«Da oggi l’atteggiamento della consulta cambierà, cominceremo a far sul serio protestando, lanciando petizioni o raccogliendo firme. E tutto perché l’amministrazione risponda rispetto ai progetti e agli interventi promessi». Bozzoli entra poi nel merito: «Quello della viabilità, dell’alta velocità e del traffico intenso, sono problemi principali per il paese, da Pilastrello a Casumaro. Due gli incidenti avvenuti in centro solo negli ultimi giorni. Dall’amministrazione ci erano state promesse rotonde, dissuasori del traffico, passaggi pedonali rialzati, prevelox, ma ad oggi nulla».

Nessun intervento, nemmeno un progetto. Nulla nemmeno sulla fattibilità della pista ciclabile tra Pilastrello e Buonacompra». Senza dimenticare poi le «criticità legate alla chiusura della Sp34 tra Buonacompra e Sant’Agostino. Inoltre, come via Monsignore di Sotto, anche via Orologi dovrebbe essere chiusa visto le buche e gli avvallamenti».

la viabilità

Attese anche sull’annunciata deviazione dei mezzi pesanti a Borgo, verso Poggio Renatico, per evitare che arrivino a Casumaro: «Oggi il ponte di Gallo è stato riaperto, ma sul tema da Cento, su precisa richiesta, nessuna risposta. Abbiamo chiesto un incontro, ma nulla anche su questo fronte. In Comune non c’è la volontà di affrontare le questioni, né c’è più nessuno con cui interfacciarsi. Per Buonacompra, nel triennale non c’è nulla».

Poi il tema del recupero della chiesa di San Martino da Tours, simbolo del terremoto del 2012: «Tutte le chiese del centese hanno visto partire l’iter di ripristino, se non i lavori. La nostra invece è l’unica immobile. Eppure le risorse ci sono. Era stato chiesto al Comune di darci un appoggio di carattere politico per affrontare la questione e sollecitare lo sblocco dei fondi presso il Ministero, ma nulla. Non una mossa, non un ordine del giorno in consiglio. Nulla. La consulta si trova da sola ad affrontare questo problema».

L’elenco degli interventi necessari si allunga: «La caldaia della casa comunale o è ferma, come ora, o va inutilmente. La scuola necessità di interventi di manutenzione. Dal 2012, la scala è ancora puntellata da un’impalcatura. Le tapparelle sono da sistemare: Che queste persone non si attentino poi a venire a Buonacompra a fare campagna elettorale, per venire a raccogliere voti. Non li vogliamo». —

Beatrice Barberini

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