Abusivi nelle palazzine incompiute. Operazione di sgombero, tre denunce

Intervento di polizia e vigili urbani, accampati in stato di degrado in un edificio senza porte né finestre

Abusivi in via Scalambra: lo sgombero

FERRARA. È cominciata dagli edifici in costruzione di via Scalambra, zona via del Lavoro a ridosso della stazione, l’operazione di contrasto all’abusivismo annunciata un mese fa dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che si riunisce periodicamente in Prefettura. Oggi (giovedì 22 novembre) con un’operazione cominciata alle 8 del mattino il personale dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, insieme ai colleghi del Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna e alla polizia Municipale Terre Estensi ha trovato tre persone che si erano accampate in condizioni di grande degrado in una delle palazzine incompiute.

Denunciati

I tre uomini, un cittadino marocchino, un nigeriano e un rumeno, sono stati accompagnati in questura per essere identificati e per verificare la loro posizione sul territorio italiano. Al termine degli accertamenti tutti e tre sono stati denunciati per invasione abusiva di edifici privati. I tre vivevano in condizioni misere e precarie in una palazzina che al momento presenta solo uno “scheletro” di muratura, priva non solo dei servizi igienici, ma anche di porte e finestre. Dentro, materiale di fortuna: materassi, coperte, abiti, anche un paio di biciclette. Tutto materiale che è stato portato via dagli operatori della cooperativa Ageste, riempiendo di sacchi il cassone di un autocarro. All’interno dell’edificio, le tracce di una permanenza che con ogni probabilità durava da diverso tempo, approfittando della momentanea interruzione dei lavori.

L’intervento è stato dunque disposto nell’ambito del piano di contrasto all’abusivismo stabilito dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza in applicazione delle recenti direttive del Ministero dell’Interno. Nel corso della riunione convocata ad hoc su questo tema, un mese fa, era stato deciso di avviare una mappatura degli edifici occupati abusivamente, o perché in stato di abbandono oppure, come nel caso delle palazzine di via Scalambra, perché ancora da completare e con un cantiere temporaneamente fermo.

Il monitoraggio

Un problema che interessa soprattutto l’edilizia privata. All’incontro di fine ottobre il direttore di Acer (Azienda Casa Emilia Romagna) Diego Carrara aveva spiegato che a fronte di un patrimonio complessivo di 6.700 alloggi di edilizia popolare, le occupazioni abusive risultavano essere soltanto due, e per entrambi i casi la Prefettura aveva già dato le indicazioni di sgombero. Molto più preoccupante, come aveva sottolineato anche il Prefetto Michele Campanaro, la situazione per l’edilizia privata, dove il rischio di situazioni di degrado appare più che concreto, al punto da rendere più che mai necessaria un’azione sinergica e un monitoraggio nell’ambito del patto “Ferrara Città Solidale e Sicura”. —

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