Stesso bar e casa, per i predecessori la perdita di un figlio

La famiglia del ragazzino deceduto subentrò due anni fa ad altri gestori cinesi. L’abbraccio della comunità che frequenta la Chiesa Cristiana

FERRARA. Come molte famiglie cinesi anche quella del giovane Mingyang, morto sabato sera nella sua abitazione, gestisce un’attività del settore ristorazione. Il “Bar Scandiana” è stato rilevato da un’altra famiglia cinese un paio d’anni fa. L’attività ha acquisito un buon giro di clientela nel quartiere, dove la famiglia è stimata e rispettata.

Proprio ad alcuni avventori la mamma di Mingyang aveva confidato poco tempo fa di voler eseguire alcuni lavori nel locale per ammodernarlo. Mingyang andava spesso a darle una mano, alla sera, poco prima della chiusura. Sabato sera si è sentito male proprio a quell’ora e da ieri sulla saracinesca dell’attività è visibile il cartello che informa la clientela del lutto che ha colpito la famiglia. Chi abita tra via Madama e via Scandiana ieri raccontava una storia che rende ancora più triste la vicenda. Anche i precedenti gestori del bar avevano un figlio: quattro/cinque anni fa abitavano nella stessa palazzina e nella stessa casa quando una gravissima malattia li ha privati del giovane, non ancora maggiorenne. Una storia rimasta impressa nella memoria dei residenti che ieri hanno appreso della scomparsa di Mingyang e commentavano con parole di partecipazione e cordoglio questo nuovo lutto.


La famiglia è ben conosciuta non solo nel quartiere dove abita e lavora, ma anche nella comunità cinese che frequenta la Chiesa Cristiana alla base del Grattacielo. Tutti lì sanno chi sono i genitori del quindicenne (lei barista, lui sarto) e lo studente che tutte le settimane si incontrava lì con gli amici. Mingyang amava la musica, suonava la chitarra e la batteria. Le sale in cui si svolge l’attività religiosa sono, infatti, anche un punto di riferimento per i figli delle tante famiglie cinesi che risiedono e lavorano in città. Vi si professa il culto protestante, nella posizione attuale la struttura religiosa è stata aperta all’inizio del decennio scorso. Accoglie il pubblico il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì. Sandro Lin è uno dei responsabili, ieri era in chiesa assieme a diversi fedeli «tutti molto scossi e toccati dalla grave perdita che ha colpito i familiari del ragazzo». La domenica è il giorno dedicato alle funzioni, quello in cui pregano gli adulti. Il lunedì è il giorno dei ragazzini. Mingyang suonava e aveva molti amici. Qualche giorno fa, racconta un conoscente, il giovane aveva detto di sentirsi poco bene, molti ragazzi si sarebbero telefonati tra loro proprio sabato pomeriggio chiedendo se qualcuno sapeva qualcosa della sue condizioni di salute. —

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