Il Sap all’attacco «Romea senza pattuglie Organico impoverito»



Organici ridotti all’osso e impossibilità di effettuare servizi di pattuglia. Il Sap (Sindacato autonomo di polizia) lancia l’allarme ed è un allarme pesante. Secondo Luca Caprini segretario regionale del “Sap Polstrada”, e Luca Sita segretario provinciale del Sap, la situazione della Polizia Stradale è al limite del consentito. «Il dipartimento di Pubblica Sicurezza presso il ministero dell’interno - attacca Sita - ha mantenuto le promesse riguardo a certe dotazioni, ma resta il grave problema degli organici».


il “caso codigoro”

Tanto grosso, subentra il collega Caprini, da rendere inoperosa, di fatto, «la caserma della Polstrada di Codigoro, tanto che - sono sempre parole di Caprini - il distaccamento di Codigoro non fa più pattuglie sulla Statale “Romea” dal luglio scorso. I nove agenti che lavorano in quel distaccamento non possono uscire per servizio perché il sistema di allarme della caserma è rotto e quindi, invece di fare pattuglia, devono presidiare la caserma». Storie che sembrano addirittura surreali, se non fosse che a raccontarle sono sindacalisti-agenti che vivono questi problemi sulla propria pelle. «Dove va a finire, a questo punto, il tanto declamato “controllo del territorio” - si chiede provocatoriamente Caprini - , se un distaccamento di Polizia Stradale che ha sede sulla “Romea” da mesi non può uscire per effettuare servizi di pattuglia sulla Romea? E tutto per un sistema di allarme rotto?».

l’allarme è rotto

Per non parlare di numeri ed organici: «Tra Ferrara ed i distaccamenti di Argenta e Codigoro - proseguono Caprini e Sita - si contano 48 agenti. Pochi, pochissimi, per prevenire e sanzionare i casi di guida in stato di ebbrezza, od i controlli più generali che competono alla Stradale».

A questo si aggiunga l’età media di questi 48 agenti, età media che è di 49 anni, dato che indica la presenza in organico di agenti certamente non anziani, ma «non più esattamente adatti a compiti altamente operativi». Il recente arrivo di alcuni giovani agenti ha rappresentato una vera «boccata di ossigeno - conclude Caprini - , ma non può bastare per considerare soddisfacente la situazione in cui ci troviamo ad operare». —