Indagine sui fondi dei migranti, la Finanza ha acquisito documenti all'Asp

L’Azienda comunale di Ferrara ha il compito di controllare i registri delle presenze dei migranti trasmessi dalle coop 

FERRARA. Nel corso dell’operazione di giovedì mattina, i Finanzieri impegnati nell’indagine sui fondi erogati per l’accoglienza ai migranti non hanno solo svolto le perquisizioni nelle sedici strutture ferraresi a cui fanno capo i 14 indagati, ma hanno provveduto ad acquisire documentazioni anche nella sede dell’Asp, il soggetto a cui la Prefettura ha delegato, con una convenzione stipulata nel 2014 e costantemente rinnovata, la gestione dell’emergenza.

Al centro dell’indagine coordinata dal pm Andrea Maggioni, i registri delle presenze che le cooperative inviano mensilmente all’Asp per certificare le effettive presenze di migranti da cui deriva a sua volta l’erogazione di fondi pubblici, nella misura di 27,5 euro giornalieri a persona. Gli inquirenti, partendo dai riscontri di una precedente inchiesta penale a carico di un’altra cooperativa, hanno evidenziato criticità nella gestione economico-finanziaria del sistema di accoglienza, ritenendo opportuno avviare una verifica più ampia su tutti i soggetti coinvolti in questa attività.



In questo ambito risulta essere tutt’altro che secondario l’aspetto dei controlli interni al sistema stesso. Va detto che la filiera di verifica dei “presenziari” prevede diversi passaggi. I registri delle singole strutture passano un primo vaglio da parte delle cooperative capofila prima di essere trasmesse all’Asp. Secondo la convenzione stipulata con la Prefettura, (articolo 8 “Monitoraggio e controllo”) la stessa Azienda Servizi alla Persona «si impegna a garantire il monitoraggio delle presenze secondo le modalità dettate dall’Ufficio Immigrazione della Prefettura».

Ma a questa forma di verifica se ne aggiunge un’altra, “terza” rispetto alla rete di gestione, rappresentata proprio dalla Prefettura che «si riserva la facoltà di disporre in qualsiasi momento, a mezzo di propri incaricati, verifiche dirette ad accertare l’esatto adempimento delle prestazioni. In particolare la Prefettura, attraverso una propria commissione, procederà a una costante attività di verifica dell’intera gestione delle strutture di accoglienza, ponendo particolare attenzione a tutto il correlato complesso sistema contabile finanziario». Non si esclude che a questa rete di controlli possa essere sfuggito qualcosa.

Ed è quello che vogliono accertare gli inquirenti, procura e Finanza, decisi a passare al setaccio la documentazione ottenuta nel corso delle perquisizioni e acquisizioni di giovedì.

Il lavoro delle prossime settimane sarà quello di passare al setaccio i registri delle presenze trasmessi all’Asp dalle coop, per verificare eventuali incongruenze tra le presenze effettive e quelle dichiarate. —

A.M.