Reddito di cittadinanza Confcooperative dice no

La preoccupazione delle imprese: bisogna sostenere il lavoro per lo sviluppo L’associazione festeggia con i volti dei soci ferraresi i 60 anni dalla fondazione 

Il 6 dicembre 1958 quattro cooperative ferraresi costituivano l’Unione Provinciale delle Cooperative e Mutue di Ferrara, quella che diventerà in futuro Confcooperative Ferrara. Ieri, a distanza di 60 anni da quel giorno, l’associazione di rappresentanza delle cooperative “bianche” ferraresi ha coinvolto tutte le istituzioni, le rappresentanze regionali e nazionali in un momento di riflessione sul presente e sul difficile futuro, a partire dalla necessità di confrontarsi con le misure del nuovo governo: il reddito di cittadinanza, ad esempio, ne è uscito con una bocciatura.

Un sistema rallentato


«A Ferrara tutta la cooperazione ha registrato un notevole progresso - spiega Roberto Crosara, presidente dell’associazione provinciale - e la crescita è stata impetuosa nella cooperazione di lavoro e in quella sociale. Quella agricola ha accresciuto le dimensioni tramite successive fusioni ed ha conquistato sbocchi commerciali inaccessibili ai singoli produttori grazie ad importanti strategie commerciali come ad esempio il recente progetto sulle pere: “Opera”».

La cooperativa della pesca rappresenta il principale distretto della vongola a livello europeo, ha precisato Crosara, e ha visto «apparire innovazioni importanti come la produzione della prima ostrica autoctona a livello nazionale. Nuove forme di cooperazione, inoltre, avanzano con crescite vertiginose come quella sanitaria e particolarmente nel settore dei servizi ai minori nel campo della neuropsichiatria che rappresenta ormai una eccellenza regionale e nazionale».

Nonostante questi successi, ha evidenziato il presidente di Confcooperative, il sistema economico del nostro territorio «non viaggia alla stessa velocità del resto della regione e vede sempre più allargarsi il divario con gli altri sistemi della via Emilia creando disugualglianze». È proprio l’aumento delle disuguaglianze la criticità più rilevante per Confcooperative. «In un quadro economico nazionale in cui la crescita del Pil si attesta all’1% - secondo il presidente - il reddito di cittadinanza non rappresenta la giusta risposta alla assenza di reddito. Siamo convinti che per migliorare l’economia e dare certezze anche alle nostre imprese sia necessario sostenere il “lavoro” generatore di sviluppo con effetto moltiplicatore al sistema economico».

I volti dei ferraresi

Durante l’incontro, alla presenza anche del presidente nazionale, Maurizio Gardini, è stata presentata la campagna di Confcooperative Ferrara “1958/2018: 60 anni di futuro”. Dove 7 volti, tutti ferraresi, che rappresentano la cooperazione campeggeranno sui manifesti in città, sugli autobus e nei giornali. «Abbiamo voluto dare ai nostri soci cooperatori la giusta luce - annuncia Crosara - sono loro che rappresentano il territorio e la comunità, che danno il senso alla cooperazione». I volti della campagna di comunicazione di sono Doriano, pescatore di Gorino della Cooperativa Adriatica, Angela cuoca di Baura della Coop Integrazione Lavoro, Cristian, operatore ecologico di Ferrara per Coop Ageste, Massimo, agricoltore di Ostellato della coop CSM e Bruno, di Albarea, di Patfrut, Sabrina, coordinatrice del centro disabili di San Martino, e Marianna, educatrice di Ferrara per la Coop Serena.

Lauro Casoni

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI