Rischia di annegare nell’acqua gelida, pescatore sportivo salvato dall’amico

Un 38enne è ricoverato in Rianimazione. Stava sistemando le canne quando è finito in uno dei laghetti

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GORGO. Ha rischiato di annegare nelle acque di uno dei laghetti per la pesca sportiva a Gorgo un uomo di 38 anni che si trova adesso ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Le sue condizioni sono buone ma l’acqua entrata nei polmoni ha preoccupato non poco i medici che hanno quindi deciso di tenerlo sotto osservazione. «In tanti anni che lavoro qui non ho mai visto una cosa simile», il commento a caldo del gestore dell’area, agitato e preoccupato. A salvare l’uomo uno degli amici presenti, Giulio Faggioli (nella foto in basso a sinistra) che si è tuffato nelle acque gelide, ha afferrato il corpo e una volta sull’argine ha praticato la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco.

IL FATTO



Come quasi ogni domenica, il 38enne era andato a Gorgo a pescare. Aveva sistemato le canne e si era portato sul bordo del laghetto. «L’ho visto cadere in acqua – racconta ancora sconvolto Faggioli – Ho capito che la cosa era serie perché la testa è andata giù e le gambe sono invece emerse. L’acqua non è alta eppure lui non si muoveva». Faggioli si è così tuffato, ha afferrato il corpo dell’amico ed ha subito portato la testa fuori dall’acqua. «Era come svenuto, ho iniziato a gridare». Uno degli altri pescatori ha intanto chiamato subito i soccorsi e sul posto è arrivata l’ambulanza e anche l’automedica.

I pescatori hanno tirato il corpo fuori dall’acqua e una volta sull’argine è stato Giulio Faggioli a praticare la respirazione e il massaggio cardiaco. Il 38enne si è quindi ripreso, ha iniziato a respirare ma le sue condizioni sono apparse critiche. «Il corpo si è tutto irrigidito, forse a causa del freddo – spiegano dai laghetti – abbiamo cercato di scaldarlo e coprirlo...poi sono arrivati i medici e lo hanno caricato in ambulanza».

LO STATO DI SALUTE



L’uomo è stato portato al Sant’Anna di Cona e stabilizzato. «L’ho sentito parlare, mi ha detto qualcosa – racconta Faggioli che si è precipitato in ospedale – Spero si rimetta in fretta». Il 38enne è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione perché ha dell’acqua nei polmoni e comunque i medici hanno ritenuto di dover fare tutta una serie di accertamenti. Da capire se il pescatore si sia sentito male e quindi caduto in acqua oppure se abbia accusato un malore a causa del freddo.

L'AMICO



«Se è salvo è grazie a Giulio», continuano a ripetere le persone presenti. «Non ha esitato un attimo, si è tuffato nell’acqua gelida e con tutte le sue forze lo ha portato in salvo». «Ci dispiace moltissimo – dicono i titolari della attività di pesca sportiva – speriamo solo che si rimetta in fretta, non riusciamo ancora a capire come abbia fatto». –

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