Rette scolastiche, manca un milione

Morosità di difficile recupero tra le criticità della gestione. L’assessore: il sistema però è stato riportato in equilibrio

FERRARA. In un’aula di consiglio comunale inizialmente gelata per via di un guasto nella rete della geotermia, che ha costretto diversi consiglieri a indossare il cappotto sui banchi, ha preso il via la sessione di bilancio 2019, l’ultima della gestione Tagliani. In attesa dei consuntivi politici, oggi e domani, per “antipasto” sono state servite le difficoltà dell’Istituzione scuola a riscuotere le rette, con 1 milione di euro di morosità arretrata che tuttavia sono in calo, le polemiche sulle consulenze nelle società partecipate e la vendita ritardata del 49% di Amsef. La giunta Tagliani lascia in eredità il mancato completamento del procedimento di certificazione sull’anticorruzione, a causa, ha evidenziato l’assessore Luca Vaccari, della complessità delle procedure (Ferrara fa da apripista, come riconosciuto anche dai certificatori).

Criticità e astensione


Più di un consigliere, compresa Elisabetta Soriani (Pd), hanno messo in evidenza le «criticità» nella gestione dell’Istituzione scuola, e lo stesso assessore Cristina Corazzari non le ha negate, pur sottolineando la soddisfazione per ad essere «riusciti a portare il sistema in equilibrio» dopo anni complicati da esternalizzazioni e tagli. Il problema principale è la morosità: dal 2015 sono stati accumulati 1.060.000 euro di mancati pagamenti di rette e tariffe, ma in un anno il monte crediti è calato di 180mila euro e nella consigliatura l’incidenza sul totale incassi è passata dall’11,3 al 7,42%. Il fondo crediti di dubbia esigibilità nei prossimi tre anni passerà tuttavia da 235.000 a 273.000 euro, «le lungaggini nel sistema d’informatizzazione non aiuta le riscossioni» ha evidenziato Paola Peruffo.

Altra parziale criticità ammessa dall’assessore riguarda le mense, «Cir ha preso le sue contestazioni, ci sarà presto un’altra gara. Nel frattempo - ha detto Corazzari - abbiamo ottenuto 550mila euro di finanziamento per migliorare la qualità dei pasti». Si potrà così accontentare anche le famiglie tendenzialmente vegetariane, e questo elemento è stato importante per la decisione M5s di astenersi sul bilancio della scuola, come annunciato da Claudio Fochi. Bisogna evidenziare che 8.400 alunni da 3 a 14 anni vengono aiutati con i fondi per il diritto allo studio, 322 disabili con gli insegnanti di sostegno (cifre in crescita in molti capoluoghi) e 124 alunni stranieri hanno frequentato la scuola estiva d’italiano. È in arrivo anche un nutrizionista, oggi c’è il colloquio.

Società e Dup

L’ultima tornata di razionalizzazioni tra le società partecipate porterà allo “spostamento” di Sipro in Ferrara Servizi e al mandato alla stessa holding di «verificare se è possibile cedere il 49% di Amsef» ha detto Vaccari, con ricavi iscritti comunque nel bilancio 2020. Da lì è partita la polemica di Matteo Fornasini (FI), «ci avete messo quattro anni e mezzo, si può fare una roba del genere a fine legislatura?», che si poi concentrata sul «fiume di denaro finito in consulenze, 250mila euro l’anno, in gran parte per un solo soggetto (lo studio Giuliani, ha specificato a margine della seduta, ndr), e non per motivi strategici: era meglio assumere tre ragionieri». Gli hanno replicato i dem Alessandro Talmelli e Vito Guzzinati, poi è intervenuto Francesco Rendine (Gol) e si è passati alle urla contro le interruzioni di Luigi Vitellio (Pd). Antipasto, appunto, della discussione di oggi sul bilancio, a partire dalle 14.30. —

Stefano Ciervo

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