Inizio anno senza stangata, ma c’è il rischio-parcheggi

Le tariffe della sosta sono ferme dal 2011, tra Iva e inflazione “balla” un +9/10%. L’assessore Vaccari: prezzi bassi mentre Ferrara Tua deve fare investimenti

FERRARA. L’anno delle triple elezioni (Comunali, Europee e Regionali) comincia senza la solita stangata su tasse e tariffe: nessun governante ovviamente vuole presentarsi ad elettori che abbiano appena finito di pagare balzelli aggiuntivi. Grazie quindi ad un debito in costante calo e a mancati automatismi nazionali e regionali, la tassazione locale si presenta invariata, con qualche situazione specifica da tenere comunque monitorata anche in corso d’anno, a partire dai parcheggi.

Anticipo virtuoso


La manovra comunale è stata approvata prima di Natale, a legislazione invariata e quindi con il blocco degli adeguamenti di tasse e imposte ancora in vigore. I residenti in città sono di conseguenza al sicuro dagli aumenti di Ici e addizionale Irpef, ad esempio, che sono stati scongelati dalla legge di Stabilità 2019. «In teoria si potrebbe fare una variazione nei primi mesi dell’anno ma non ne abbiamo alcun bisogno» sottolinea l’assessore Luca Vaccari; tra i Comuni della provincia che hanno fatto slittare l’approvazione del bilancio c’è probabilmente chi sta pensando di sfruttare la possibilità offerta dalla manovra governativa, che già era conosciuta da settimane.

Canile e soggiorni

Da ieri sono aumentate le tariffe del canile municipale, in particolare quelli per la cessione di proprietà in forma definitiva di un cane (da 300 a 500 euro) e per i ricoveri di cani in proprietà di persone in condizioni di difficoltà (da 3,38 a 3,80 euro al giorno superati i 30 giorni di ricovero). C’è poi anche un aumento per i ricoveri in gattile di felini di proprietà di persone in difficoltà (da 1 a 1,50 euro al giorno superati i 30 giorni).

È entrata a regime anche la norma che coinvolge le piattaforme come Airb&b o agenzie nell’applicazione dell’imposta di soggiorno. In questo caso la maggiorazione viene pagata dai turisti che affittano appartamenti per brevi periodi, si tratta di 1,50 euro a persona per notte fino ad un massimo di 5 pernottamenti consecutivi. È il caso di ricordare che l’obbligo di pagare l’imposta esisteva anche prima, ma era in capo ai proprietari di appartamento, con le conseguenti zone grigie dovute a evasione ed elusione. Il Comune ha previsto un aumento complessivo degli introiti in linea con gli anni scorsi, a quota 720mila euro, contando più sull’aumento delle presenze turistiche che sulla collaborazione di Airb&b, ancora da formalizzare con un accordo.

Parcheggi

Il capitolo degli aumenti tariffari nei parcheggi si dispiegherà nella seconda parte dell’anno, dopo le elezioni. Vaccari ammette che «da qualche anno Ferrara Tua ci chiede adeguamenti all’aumento dell’Iva e dell’inflazione; del resto l’ultima manovra tariffaria risale al 2011 e i parcheggi ferraresi sono tra i meno cari in assoluto, mentre all’azienda continuiamo a chiedere investimenti». In questi anni Ferrara Tua ha assorbito due aumenti Iva, dal 20 al 22%, e ha visto correre l’inflazione del 6,7%. È quindi presumibile che la prossima manovra parta da una base del 9-10% di aumenti tariffari, ma sarà una grana per la prossima amministrazione. —

Stefano Ciervo

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