Arriva lo sfratto: anziani senza un tetto

La coppia formata da Danilo e Christa è già senza riscaldamento e tv, ora devono lasciare la casa di campagna a Jolanda. «La pensione non basta, ci serve un aiuto»  

Anziani sotto sfratto: ci serve aiuto

JOLANDA DI SAVOIA.  In certi tratti la strada sembra la versione asfaltata (in parte) della faccia nascosta della Luna. Ad un certo punto il navigatore satellitare si arrende. Altri artifici internet non funzionano. Allora chiediamo. E chiediamo ancora. Trovare la casa non è per nulla facile. Quando la troviamo, cominciamo a capire cosa aveva provato Colombo quando qualcuno aveva cominciato ad urlare che c’era terra, davanti. La casa, in piena campagna , è tra Jolanda, Tresigallo e Migliarino, nel territorio del Comune di Jolanda di Savoia.



Qui vi abita una coppia anziana. Lui, il marito, Danilo Neri, è un ottantenne abbastanza in gamba. «Saranno 81, tra poco», ci dice. Alla sua signora, Christa Thurman, giusto non chiedere l’età... Hanno una figlia, che abita in Veneto, ma non ne parlano. non ne vogliono parlare. Non si tratta di un brutto rapporto: proprio non c’è, il rapporto. Ma il problema, ora, è che questa coppia sarà sfrattata e non ha i mezzi per acquistare una casa.

Dure condizioni. È Christa che ci viene ad aprire, e chiama il marito. La casa non è in condizioni eccezionali, per usare un eufemismo: recinzione arrugginita, una catena con lucchetto a fermare un vecchio cancello.

La signora ci guida in casa, ma ci avverte subito: «La casa è fredda. Abbiamo dovuto togliere la stufa: il camino era controvento ed il fumo entrava», la spiegazione.

Il marito Danilo arriva poco dopo, alla guida di un vecchio furgone. «Non abbiamo il gas - ci spiega - qui tutti hanno bombole di gasolio o di gpl per scaldarsi e per cucinare. Noi siamo costretti a cucinare qui» e ci indica un ingresso piuttosto ingombro.

Oltre alla coppia, la casa è abitata da tre gatti robusti e ben pasciuti, amorevolmente accuditi, e da due cani di piccola taglia decisamente nervosi, anche se uno dei due cagnolini è praticamente cieco. Il piccolo divano è riservato ai gatti, mentre noi siamo lì, ed i tranquilli felini ci fissano placidi. Un’altra porta va tenuta chiusa: a volte ci sono ratti che cercano di entrare, ci dicono. Il soggiorno è piuttosto piccolo. Le lettiere dei gatti sono pulite, ma la loro presenza si sente, le condizioni di vita non sono certo quelle di un hotel.

La richiesta. Insomma, non è una vita facile, ma la coppia è ospitale e gentile. Il problema più grande è che sia gli anziani, come i cani ed i gatti hanno già ricevuto lo sfratto dai proprietari dell’abitazione. «Insomma, ci hanno dato lo sfratto - continua Danilo -. Da qui dobbiamo andare via... Chiediamo un aiuto e nei prossimi giorni incontreremo anche la sindaca Trombin; vediamo cosa si può fare. Il nostro sogno? Tornare in montagna, magari nel Frignano, o nel Trentino. Ma, intanto, ci serve una casa. Entrambi abbiamo una piccola pensione, qualcosa possiamo pagare. Ma di certo non possiamo permetterci un affitto troppo alto. Insomma, serve un aiuto...». —

Alessandro Bassi

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