Progetto al vaglio della Sovrintendenza. A marzo il voto in consiglio comunale

L’addizione e il restauro di sale del Museo del Risorgimento sono finanziati per 3,5 milioni con Fondi del Ducato, altri 2 milioni per l’impiantistica per un intervento totale da 5,5 milioni di euro

FERRARA. Il progetto della riqualificazione di Palazzo Diamanti presentato dallo studio 3TI Labics, Elisabetta Fabbri e Studio Vitruvio è giunto alla fase decisiva. Entro pochi giorni è atteso il parere della Sovrintendenza e in caso di responso positivo il progetto verrà presentato ai primi di marzo in consiglio comunale, prima della scadenza di mandato dell’organo, per l’approvazione in deroga del progetto. A quel punto verrà aperto un gara durante l’estate e al massimo a ottobre, palazzo Diamanti dovrebbe essere cantierato per l’inizio lavori.

Il progetto prevede un investimento di 3,5 milioni di euro, coperti con fondi del Ducato Estense, che prevede un addizione nel giardino esterno del palazzo in sostituzione della posticcia passerella di collegamento tra le due ali del palazzo. Previsto l’ampliamento degli spazi espositivi anche nelle sale occupate dal Museo del Risorgimento.

Dalla prossima estate, quando il palazzo al piano terra verrà chiuso dopo la mostra su Boldini e l’arte, possono partire anche i lavori per l’adeguamento degli impianti dell’ala rossettiana, quella che ha più sale d’esposizione con un intervento di 2 milioni di euro, già previsti dal bilancio comunale.

Secondo i tempi tecnici, una volta partito il cantiere, ci vorranno circa due anni per ultimare l’opera. I progettisti confidano di farlo entro il 2021. —

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