Chiuso per freddo: sfumata la riapertura del Giardino

L’intervento di dicembre non ha risolto il problema. Il presidente Baldini: «Riusciremo a ripartire solo a marzo» 

Tennis Giardino al freddo

FERRARA. Da metà novembre il Tennis Club Giardino, in zona Gad, è chiuso e lo resterà fino alla fine di marzo. E allora, Pietro Baldini, presidente del circolo, nonché presidente Uisp Tennis, allarga le braccia, si arrabbia e si trattiene: «Avevamo corsi per 62 bambini e per 24 adulti: tutto interrotto e abbiamo rifuso anche le iscrizioni, con un danno economico. Le squadre che giocavano qui sono dovute andare altrove, perché qui all’interno è troppo freddo».

Freddo perché il vecchio impianto (per riscaldare il pallone sopra i campi), che funziona a gas, si è rotto, da cambiare. Il Comune proprietario della struttura ha valutato di sostituirlo, con “aeratori”, 4 grandi climatizzatori che non riescono a far granché: «Ci avevano detto i tecnici di tenerli accesi giorno e notte, lo abbiamo fatto per 5 giorni, ma la temperatura dentro era solo di un grado sopra quella esterna, con una spesa di migliaia e e migliaia di euro di elettricità». Tennis Club Giardino gestito da Baldini-Uisp da appena un anno e mezzo: «abbiamo rifatto spogliatoi, campi, illuminazione Led, non sapevamo dei problemi alla caldaia: lo scorso inverno abbiamo speso oltre 5. 000 euro di gas, pari al Cus che riscalda quattro tendoni e altrettanti campi e i tecnici ci hanno detto che era da buttare». Gli fa eco il presidente Uisp Ferrara, Enrico Balestra: «Stiamo seguendo la vicenda, ci preoccupa per il futuro visto che la soluzione adottata ha risolto poco o nulla, speriamo in altre soluzioni, per valutare una investimento ragionevole», spiega, visto che rifare tutto costerebbe 50mila euro, con l’adeguamento antincendio. E dire spiegano Baldini e Balestra, che il Tennis Club Giardino in una zona disagiata come il quartiere Gad era diventato un nuovo punto di riferimento.


«Lo scorso anno avevamo 30 bambini, oggi sono raddoppiati – ricorda Baldini. È l’unico tennis club in centro, i ragazzi possono venire in bici, in bus, siamo punto di aggregazione e integrazione con tantissimi stranieri». Il problema ricorda Baldini, a fronte dell’impegno del Comune, è che non è stato valutato il fatto che «il pallone è pressostatico, sta su per l’aria che viene pompata dentro: ma se l’aria da fuori è fredda, i nuovi impianti di aerazione non servono a nulla».

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