Ragazza incinta denuncia il fidanzato: presa a botte

L’episodio è avvenuto nel Portuense. Prima i litigi poi la violenza: «Mi ha spinto con forza e colpito alla pancia, così sono scappata di casa» 

Una brutta storia, ancora un episodio di violenza sulle donne che vede però protagonista una coppia giovane, la quale sta attraversando quello che sarebbe un momento magico - diciamo sulla carta - per ogni coppia, l’arrivo di un bambino. Vittima una ragazza di appena vent’anni, la quale si è vista costretta denunciare l’ex fidanzato in due occasioni pochi giorni prima di Natale, con la paura che quanto avvenuto si possa ripetere, anche se adesso è tornata a vivere a casa con sua madre ed il compagno di quest’ultima.

La coppia


La storia d’amore è nata durante l’estate, quando la ragazza viveva in casa di un’amica nel Portuense. Una sera ecco l’incontro con questo ragazzo, un amore che scoppia all’improvviso e che porta la ragazza - forse con troppa fretta ma la giovane età no n è stata d’aiuto - ad accettare l’invito del giovane a vivere a casa con la sua famiglia, sempre in territorio comunale di Portomaggiore. «Ho accettato, mi piaceva e stavo bene con lui - ammette la ragazza -, non pensavo certo che poi sarei rimasta incinta...».

Ma i problemi iniziano prima e per altri motivi: «I soldi, sempre i soldi. La famiglia del ragazzo mi chiedeva di contribuire alle spese e io lo facevo grazie a mia madre. Ma il denaro non bastava mai e veniva utilizzato per comprare birre o nuovi cellulari, non per pagare le bollette. Alcune volte i soldi mi sono spariti dalla borsetta».

La sorpresa

Con qualche litigio di troppo arrivano i mesi autunnali e una novità... «Avevo avuto dei dolori di pancia, pensavo di essere incinta ma la visita aveva riscontrato altri problemi. Poi a novembre ho fatto il test ed era negativo... l’ho lasciato nella borsetta e dopo qualche giorno la sorpresa: era positivo!». E qui iniziano i veri problemi, liti continue anche con i familiari del ragazzo, alla base sempre i soldi ma forse il motivo è un altro: «Non lo so, so soltanto che lui era diventato più cattivo e la famiglia chiedeva a me e mia madre sempre più denaro, minacciando di buttarmi fuori di casa incinta. Le prime violenze sono state psicologiche, volevano farmi litigare con mia madre. Poi a causa della gravidanza a rischio sono anche dovuta ricorrere a cure mediche, ma all’ospedale è venuto a prendermi un amico...».

La paura

E si arriva alla fatidica sera del 12 dicembre: «Lui aveva bevuto più del solito. Prima mi ha detto “Ero più felice quando tu non c’eri”, poi ha iniziato a spingermi con forza, colpendomi anche alla pancia. Per paura di peggiorare le cose sono stata zitta, ma la notte non ho chiuso occhio e al mattino con la scusa di andare al lavoro sono tornata da mia madre».

Proprio la mamma della ragazza l’ha consigliata di denunciare l’episodio ai carabinieri, facendo una ulteriore denuncia perché la famiglia del ragazzo non le ha restituito le sue cose e i suoi vestiti ancora a casa da loro: «Lui mi ha cercata dopo 5 giorni... Dopo le prime telefonate e messaggi di minaccia, lui si è calmato e ora mi chiede di crescere insieme nostro figlio, ma è tardi. Stanno continuando a chiamare mia madre e alcuni miei amici, dicono che devo loro dei soldi, e mi offendono sui social. Ma ora voglio solo pensare a mio figlio e chiudere questa brutta pagina». —

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