Posti letto vicini al sold out. Il S. Anna ne aggiunge altri 17

Massicci ricoveri, l’ospedale aumenta la ricettività della Medicina d’Urgenza. Assunti infermieri e oss. Il sindacato Nursing Up: troppa fretta, rischio sicurezza

Un intero sistema ospedaliero che fa la conta quotidiana dei posti letto per acuti disponibili per la notte e ne trova solo poche unità in tutta la provincia. Da settimane le due aziende sanitarie del territorio, Asl e Sant’Anna, sono alle prese con l’incubo di dover ricorrere prima o poi - come già avvenuto in passato - al rinvio degli interventi chirurgici programmati.

mossa in due atti


La decisione consentirebbe di potenziare la capacità di accoglienza del sistema ospedaliero ferrarese ma al contempo scaricherebbe ulteriori disagi sulle spalle di un’utenza che spesso ha atteso mesi, e in qualche caso di più, per sottoporsi a un intervento chirurgico di bassa o media complessità.

Il ricorso a posti aggiuntivi a Cona e in provincia ha finora impedito il sold out, ma l’attesa del picco dell’epidemia influenzale (previsto entro 2-3 settimane) ha convinto il Sant’Anna ad aumentare in due mosse il numero dei posti letto ordinari. Un primo intervento è stato attuato a dicembre con il trasloco della Chirurgia d’Urgenza e l’aggiunta di 7 posti letto. Tra oggi e domani scatta la seconda “addizione”. Il reparto interessato è la Medicina d’Urgenza, una delle unità operative-serbatoio che ospitano i ricoveri notturni in attesa che i pazienti vengano dirottati, durante il giorno, nei reparti di competenza.

L’espansione andrà a regime, spiega l’azienda ospedaliera, da domani, quando il numero di posti letto ordinari della Medicina d’Urgenza sarà portato da 29 a 46, come precisa in una nota preoccupata il sindacato Nursing Up.

Una scelta necessaria - sottolinea il Sant’Anna - per adeguare strutturalmente l’offerta di ricovero dell’ospedale alle esigenze contingenti. Sabato notte, informa l’azienda, a fronte di 29 posti ordinari nel reparto sono stati garantiti fino a 36-38 ricoveri, «è utile e opportuno attrezzarsi, quindi, per stabilizzare una capacità di risposta».

il Personale in più

I posti letto ordinari vengono recuperati dai posti in day hospital secondo uno schema già delineato in passato. Ma il sindacato Nursing Up attacca la direzione («troppa fretta..e la sicurezza del cittadino?») e sottolinea che gli infermieri (6) e oss (10) assunti in più, «non tutti attualmente formati», dovranno rapportarsi «con un medico a gettone» di altro reparto». Nel mirino anche la distanza dal pronto soccorso dell’unità operativa, «collocata troppo lontano e neppure sullo stesso piano» e la mancanza di chiarezza su quanti posti di Osservazione Breve Intensiva (Obi) sono attivi in Medicina d’urgenza («ci sono stati anche 16 posti Obi gestiti da un solo infermiere»). L’ospedale ribatte che il turno di infermieri e oss «in servizio da martedì (domani, ndr)» è costituito da persone adeguatamente formate o che sono già dipendenti dell’ospedale e hanno chiesto il trasferimento. Il medico “a gettone” è uno pneumologo «di un altro reparto e si è dichiarato disponibile a svolgere turni aggiuntivi nel rispetto delle leggi in vigore». —

Gi.Ca.

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