L’ambulatorio medico chiude per troppo freddo. I Lidi sud senza dottore

A Estensi le stufe non bastano e non è stata trovata un’alternativa. Pazienti dirottati a San Giuseppe così le attese sono anche di ore  

SAN GIUSEPPE. A fine gennaio un altro ambulatorio medico, dopo quello del compianto Emilio Tomasi, chiuderà la saracinesca. La decisione, giunta a sorpresa per i pazienti, è stata assunta da Gianluca Scaramelli, medico di base del Lido degli Estensi che, dal giugno 2017, a seguito di un precedente analogo, aveva sottoscritto una convenzione con l’Asl, per insediarsi nei locali occupati in estate dalla guardia medica turistica. «Abbiamo appreso che le stufette inserite nell’ambulatorio non producono calore a sufficienza – spiega amareggiata Stefania Sarto, farmacista del Lido degli Estensi, portavoce del disagio di tanti pazienti della località balneare –; ora l’ambulatorio in viale dei Lecci resta aperto un solo giorno alla settimana, poi dal primo febbraio tutti gli assistiti dei Lidi Estensi e Spina dovranno raggiungere il dottor Scaramelli nell’altro ambulatorio, che si trova in viale Imperiali a San Giuseppe».

La protesta


La protesta ha già preso quota e dalla farmacia, alla quale tanti fanno riferimento nella speranza di indurre il medico ad un ripensamento, si è trasferita anche ai due ambulatori. Ad Estensi, nella porta d’ingresso, è stato applicato un avviso: Scaramelli scrive che “vista l’impossibilità di rendere lo studio medico del Lido degli Estensi adatto all’esercizio dell’attività medica, vista l’impossibilità di trovare un’alternativa, dopo due anni di stenti e sacrifici, viene deciso di chiuderlo entro gennaio 2019».

Il medico

Raggiunto telefonicamente per poter meglio esporre le ragioni della decisione, a quanto pare irremovibile, Gianluca Scaramelli, si è limitato a rispondere con un «non ho tempo». Nel pomeriggio di martedì l’altro ambulatorio, quello di San Giuseppe alle 15 era già sovraffollato: 41 pazienti in attesa, l’ultimo dei quali è uscito poco prima delle ore 20. «Con la mia farmacia do un servizio tutti i giorni – osserva Stefania Sarto – e qui arrivano tante persone avvilite, perché dopo tutto quello che è stato fatto due anni fa anche grazie all’interessamento del sindaco, di nuovo il Lido resta senza medico».

«Voglio far notare - aggiunge - che ci sono residenti anziani senza patente o senza macchina che sono in difficoltà ad andare a San Giuseppe, anche solo per una ricetta di prescrizione di farmaci, con il rischio di aspettare ore. Il disagio si riverbera a catena anche sui residenti del Lido di Spina, invitati anch’essi dall’avviso di Scaramelli, a raggiungere l’ambulatorio di San Giuseppe. —

Katia Romagnoli

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