Il medico non se ne va. Raggiunto l’accordo con l'Asl: sì al riscaldamento

«Stufetta non sufficiente e impianto che salta di continuo». I dirigenti sanitari: chiariti i disagi, l’attività può andare avanti

LIDO ESTENSI. Esploso sulla Nuova Ferrara, il caso della chiusura prevista a fine mese dell’ambulatorio medico del Lido degli Estensi, è stato risolto. Raggiunto infatti un accordo tra l’Asl e Gianluca Scaramelli, il medico di base che due anni fa aveva aperto l’ambulatorio nei locali, senza riscaldamento, che in estate ospitano la guardia medica. 

L’accordo

Decisivo il confronto di ieri (23 gennaio) tra lo stesso medico e Sandro Guerra, direttore del Dipartimento Cure primarie dell’Asl di Ferrara. «Preme evidenziare prima di tutto che, dopo aver contattato il dottor Gianluca Scaramelli – scrive l’Asl in una nota –, e chiariti gli innegabili disagi, che hanno portato all’ipotesi di chiusura dell’ambulatorio al Lido degli Estensi, è stato concordato che il dottor Scaramelli, continuerà l’attività nello stesso ambulatorio, con l’impegno che dovranno essere risolti a breve termine i disagi a cui va incontro il medico, ma anche gli stessi pazienti nel periodo invernale».



Il medico

A chiarire tutta la vicenda e le ragioni che avevano spinto ad esporre un cartello alla porta dell’ambulatorio di viale dei Lecci, con l’avviso di chiusura imminente (31 gennaio 2019), è lo stesso Gianluca Scaramelli. «Ho accettato di insediarmi nell’ambulatorio della guardia medica estiva – ha spiegato il medico – dopo la chiusura dell’ambulatorio della dottoressa Tassi, ma in 2 anni di attività si sono iscritti un numero di pazienti inferiore a cento. In estate ci si squaglia e in inverno si gela. Il locale non è idoneo a praticare l’attività medica. Abbiamo provato a collocare una stufetta a 2mila watt, ma salta l’impianto elettrico e c’è la necessità assoluta di operare anche con il pc per consultare cartelle cliniche e per prescrivere ricette».

La stufetta a media potenza inserita in ambulatorio all’inizio della stagione fredda non è in grado di procurare una temperatura di comfort, tant’è che il medico accoglie i suoi assistiti in ambulatorio con il giubbotto ed il berretto in testa.

Il caso

Una serie di fattori concomitanti hanno fatto scoppiare il caso, giunto rapidamente ad una soluzione, dopo l’interessamento de La Nuova Ferrara. Il pensionamento di Pietro Cavalieri e il decesso di Emilio Tomasi, hanno privato il territorio di due medici, inducendo oltre duemila pazienti alla scelta di un nuovo dottore di medicina generale. «I pazienti di Cavalieri vengono qui da me da quando lui ha chiuso – ha aggiunto Scaramelli –, ma si era già convenuto con l’Asl di chiudere questo ambulatorio per il freddo. Dopo la mia comunicazione scritta di un mese fa, ho ritenuto di assegnare un mese di tempo, quello di gennaio, ai pazienti per consentire loro di compiere una nuova scelta. Chi vuole può raggiungermi nell’ambulatorio principale di San Giuseppe, altrimenti comprendo che chi ha difficoltà a spostarsi, può optare per un ambulatorio più vicino, a Porto Garibaldi o alla medicina di gruppo di Comacchio».

Il riscaldamento

Nel frattempo, Sandro Guerra, direttore del dipartimento Cure Primarie dell’Asl, verificherà se vi sono i presupposti per potenziare l’impianto elettrico dell’ambulatorio del Lido degli Estensi, in modo tale «da garantire una temperatura adeguata in sala di attesa e in ambulatorio». L’impegno congiunto di Asl e Scaramelli consiste nel assicurare «un servizio indispensabile» a pazienti anziani e cronici, sempre come evidenza l’Asl nella propria nota, andando così incontro alle difficoltà di spostamento verso altri presidi sanitari di medicina generale presenti sul territorio. «Il sindaco e il direttore generale dell’Asl sono stati avvertiti – chiude la nota –, del ripensamento del professionista e sicuramente si faranno garanti del buon esito dell’iniziativa». «In una settimana a San Giuseppe ho raggiunto 350 nuovi iscritti – ha concluso il medico – ex assistiti del defunto Emilio Tomasi e dovrò conoscerli ad uno ad uno». —

Katia Romagnoli

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