Due ricoveri per overdose, è allarme

Un uomo di 48 anni soccorso per strada in corso Giovecca, un altro intervento poco prima nel sottomura di via Ticchioni

Due persone portate all’ospedale in poco più di un’ora per overdose da eroina. Torna in città l’allarme per la diffusione di partite di stupefacenti tagliate male, e la memoria torna alla micidiale eroina bianca che nel 2017 aveva fatto registrare quattro casi di overdose nell’arco di venti giorni, due dei quali con esito mortale.

Questa volta il peggio è stato scongiurato dai soccorritori del 118, che in entrambi i casi sono riusciti a intervenire in tempo per recuperare la situazione prima che fosse troppo tardi.


Corso Giovecca

Il caso più grave è avvenuto attorno alle 15 lungo la strada, in corso Giovecca, proprio di fronte all’ex arcispedale Sant’Anna. A sentirsi male un uomo di 48 anni soccorso con l’intervento di un’ambulanza e di un’automedica. Le sue condizioni erano serie: è stato trattato con la somministrazione di narcan e portato poi d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, dove gradualmente si è ristabilito fino a essere considerato fuori pericolo.

Poco prima, attorno alle 13.30, un caso fotocopia aveva richiesto l’intervento dell’emergenza sanitaria in soccorso di un uomo che si era sentito male nel sottomura di via Ticchioni dopo aver assunto sostanze stupefacenti, ed era stato portato in ospedale per i necessari trattamenti.

Saranno gli esami tossicologici a stabilire con esattezza la sostanza assunta - che dai primi riscontri risulterebbe essere eroina - ma soprattutto per capire se si tratta della stessa partita di droga tagliata male, o della micidiale eroina bianca. Di certo due overdose così ravvicinate non sembrano una coincidenza, e il timore che in città stiano circolando partite particolarmente pericolose di eroina non viene sottovalutate dalle forze dell’ordine, intervenute ieri in ospedale per i primi accertamenti, e per risalire al giro di pusher che ha spacciato le dosi incriminate. Con la preoccupazione tutt’altro che infondata che i due casi avvenuti ieri non siano destinati a rimanere isolati.

I precedenti

Nel 2017 l’incubo si era concentrato in poco meno di un mese tra la fine di agosto e la metà di settembre. Due decessi, due tragedie evitate per un soffio. Il 26 agosto un ventenne era stato trovato privo di vita ai piedi del Grattacielo, appoggiato alle auto in sosta e con accanto una siringa.

Un altro ragazzo, appena diciottenne, era stato salvato per miracolo dopo che i genitori lo avevano trovato già in coma in camera sua. Portato a Cona, si era ripreso. Non così un altro giovane di 25 anni, trovato morto in casa dalla nonna, a Villa Fulvia. Un ventenne era stato invece strappato alla morte per un soffio dopo essere stato soccorso in viale IV Novembre. Un mese fa la tragedia di Migliarino: un uomo di 45 anni morto e un 52enne trovato in gravi condizioni per un mix di alcol e droga. —

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