Riaperto il ponte sulla Ferrara-Mare «Struttura sana Asfalto sul giunto»

Sopralluogo decisivo all’altezza del raccordo per Migliarino La Provincia farà intervento-tampone, poi i lavori sui piloni

«La prima cosa da dire è che il ponte, dal punto di vista strutturale, è a posto: la trave è integra. La seconda che il danno ha interessato solo il manto stradale in corrispondenza di due giunti. L’asfalto sarà ripristinato».

L’ingegner Barbara Lodi, capocentro (dirigente) dell’Anas, “archivia” con una stringatissima dichiarazione a beneficio dei giornalisti l’emergenza innescata giovedì pomeriggio dalle condizioni della strada che scavalca la Ferrara-Mare all’altezza del raccordo per Migliarino.


atto di precauzione

La scarsa visibilità all’ora del tramonto aveva impedito ai tecnici di Anas (proprietaria) e Provincia (competente per la viabilità ma in procinto di passare il testimone all’ente statale) di verificare lo stato della struttura. Era stato quindi deciso per precauzione di chiudere l’accesso al ponte e il tratto di superstrada sovrastato dal cavalcavia. Una misura che, accertate alla luce del sole le condizioni del manufatto, è stata revocata nella tarda mattinata di ieri. I tecnici della Provincia, accompagnati dal dirigente dei lavori pubblici, Massimo Mastella, e quelli dell’Anas (Barbara Lodi e Francesco Capoccia) hanno svolto un sopralluogo considerato rassicurante e attorno a mezzogiorno sono state rimosse tutte le transenne.

lavori in primavera

Il blocco aveva creato non poche difficoltà soprattutto al traffico pesante e non sono mancate le proteste, comunicate de visu agli addetti della Provincia intervenuti per riaprire la “68”. Nessuno dei tecnici ha messo in dubbio che il provvedimento andasse assunto giovedì all’ora del tramonto. «Ma il riferimento in questi casi - hanno spiegato i tecnici - sono gli addetti dell’Urp dell’Anas o della Provincia». L’ente locale eseguirà entro qualche giorno un intervento-tampone per ricomporre il manto stradale. Sul ponte è stato programmato un intervento da parte dell’Anas (che potrebbe svolgersi tra 2-3 mesi) per consolidare il cornicione, rimuovere eventuali parti a rischio di distacco sui piloni (disgaggio) e proteggere con un agente anti-corrosione (passivante) il materiale metallico che irrobustisce i sostegni.

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