Infarto sulla strada, anziano salvato dal vicecomandante della polizia locale

Paura ieri mattina nella centralissima via Matteotti ad Argenta. Decisivo il massaggio cardiaco effettuato immediatamente 

ARGENTA. Quanto sia importante la pratica del massaggio cardiaco e la disponibilità immediata di un defibrillatore, lo si è visto ieri mattina, in pieno centro ad Argenta. Lino Cavallini, 81 anni, viene colpito da un improvviso malore e cade a terra fra le braccia del vicecomandante della polizia locale Riccardo Tumiati.

L’INTERVENTO


Il commissario s’accorge che il pensionato non respira più. Chiama il 118 e l’operatore chiede se l’agente è in grado di fare il massaggio cardiaco. Alla conferma, viene detto al commissario di insistere finché non fosse arrivata l’ambulanza. Tumiati fa di più; mentre preme ripetutamente con le due mani sullo sterno del pensionato, chiede ad un ex carabiniere lì vicino di correre a prendere il defibrillatore al comando distante 100 metri. Il vicecomandante, inginocchiato vicino a Cavallini, continua senza sosta in questo massaggio salvavita. La sua passione per il nuoto, il footing non gli generano affanno e quindi insiste: uno, due e tre; uno, due e tre. Ininterrottamente. Qualche istante dopo, il pensionato riprende a respirare.



Arriva anche il defibrillatore e fanno solamente in tempo ad attaccare le piastre che arriva l’ambulanza con l’equipe medica del 118 di Argenta. Lino Cavallini, respira. Anzi: urla, perché il ritorno alla vita genera confusione come se non sapesse dove si trovi. Urla, sì, ma è salvo. A fatica, 118 e lo stesso Tumiati, riescono a caricarlo sulla barella e una volta dentro gli vengono praticate le altre terapie rianimatori. Pochi minuti ancora e l’ambulanza riparte verso l’ospedale di Cona. «Speriamo si salvi», commentava lo stesso Tumiati mentre chiama Marco Cavallini, figlio di Lino.

LE TESTIMONIANZE

Questo è quanto capitato ieri verso le 11 nella centralissima via Matteotti, dietro al municipio. «Lino Cavallini – racconta l’edicolante Elena Cavalieri – come tutte le mattine ha acquistato il giornale ed è uscito salutando senza alcun segno di malessere». Fuori, l’81enne, attuale nonno vigile ad Argenta, inizia a barcollare. «Mi sono accorto – racconta il commissario Tumiati – che c’era qualche cosa che non andava. In quelle condizioni non poteva guidare l’auto parcheggiata».

Il racconto del vicecomandante, ex capitano dell’esercito, si fa più dettagliato: «In quell’istante è crollato e l’ho sorretto accompagnandolo a terra: non respirava. Due ragazzi che non conosco mi hanno aiutato e mentre telefonavo al 118 ho iniziato il massaggio concordato».

«Riccardo mi ha chiesto di andare a prendere il defibrillatore – aggiunge Giacomo Schiavi, ex carabiniere –. Sono corso e tornato subito indietro. Ho visto che Tumiati sapeva come muoversi in quanto, oltre al massaggio cardiaco, ha tirato fuori le piastre, le ha appoggiate sul petto ed era già pronto per dare l’impulso. Non lo ha fatto perché il pensionato stava respirando e poi era già arrivata l’ambulanza. È stato un piacere collaborare con il commissario: ha operato con professionalità mantenendo la calma». —

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