Dopo l’incidente allontanati i banchi da tutte le finestre

I bimbi hanno paura, cambiata la disposizione nelle classi della Biagio Rossetti dopo il crollo di una finestra che ha colpito due bimbe. Ok dopo i controlli: bloccati alcuni infissi e lunedì la “perizia”. La scuola riapre regolarmente  

FERRARA.  Giorgina l’ha presa bene: e dal basso dei suoi 10 anni insegna anche ai grandi, indirettamente, commentando così l’accaduto in famiglia: «Ma papà, è poi solo caduta una finestra!». Non può sapere, però, Giorgina, che la caduta di quella finestra nell’aula 2 delle scuole primarie Biagio Rossetti, venerdì mattina, è diventato un caso. Che ha obbligato Comune e le ditte che le hanno prodotte e chi le ha montate, a controllare tutte le finestre dell’istituto (la verifica si è conclusa ieri pomeriggio) e indotto il Comune ad avviare controlli anche in tutte le altre scuole.



Subito altri controlli. La posizione del Comune è perentoria: «Pur nella consapevolezza che si sia trattato di un episodio eccezionale, faremo ovviamente e rapidamente controlli analoghi anche in altre scuole».

Giorgina, intanto, il giorno dopo «sta bene, è tranquilla, un po’ scossa, anche se, a mente fredda poteva avere altre conseguenze quella caduta», ribatte il papà Piergiorgio Ragazzi. Che al momento non ha ancora valutato quali strade seguire per eventuali strascichi dopo l’incidente: «L’importante è che stiano bene le due bimbe (la compagna che è stata colpita con Giorgina, ndr) vediamo se non vi saranno complicazioni nei prossimi giorni, se potrà ricominciare ad usare il polso al 100%». Ieri ha provato ad andare a cavalcare, la sua passione, «ma Giorgina non ha potuto farlo perché non riusciva ad impugnare le briglie», informava ancora il papà. Occorre aspettare, dunque, per eventuali strascichi, di natura tecnica (capire le cause della caduta della finestra) e giudiziaria (l’eventuale contenzioso per danni, che lo stesso Comune può attivare).

E aspettando, intanto, si deve tornare alla normalità: lunedì mattina la scuola riapre perché tutte le finestre sono sicure, come da verdetto dopo i controlli del Comune: anche se alcune sono state bloccate (e delimitate con strisce bianco e rosse) e soprattutto per «motivi di tutela psicologica ed emotiva verso i bambini - spiega il dirigente scolastico Massimo Urbinati (e lo ha scritto informando tutti i genitori con una mail inviata ieri pomeriggio) - ho deciso di spostare momentaneamente i banchi dalle finestre». Dunque, cambia la disposizione nelle classi, lontano dall’area di caduta delle finestre, solo per precauzione e senza fare allarmismi. Anche se non si può né si deve sottovalutare il “caso finestra”.

Episodio grave. Lo fa anche il Comune nella sua nota: «la caduta dell'anta della finestra alla scuola Rossetti è un episodio grave e non sarebbe dovuto accadere». Ma perché, allora è successo? In modo formale, il Comune spiega che «prima di tutto si deve sgombrare il campo sul fatto che l'intervento di sostituzione degli infissi della scuola, effettuato solo tre anni fa, sia stato fatto con materiali scadenti e "in economia": la scelta di installare finestre di produzione tedesca e "super-certificate" era finalizzata a ottenere la miglior qualità». La scelta era caduta sulle "Mercedes" delle finestre. E la decisione di far montare infissi con l'apertura a vasistas non era stata casuale, ma voluta per la sicurezza che questo tipo di infisso garantisce, anche per ventilare naturalmente l’aula in presenza degli alunni, visto che non è possibile con infissi tradizionali. Ma dopo controlli e precisazioni, resta ancora senza risposta il perché dell’incidente. E qui si apre il “caso finestra”: i tecnici del Comune e delle ditte si «sono concentrati a capire esattamente quale componente difettoso ha determinato il malfunzionamento del sistema di apertura, rendendo instabile l'anta caduta» precisa la nota del Comune.

Tutto in laboratorio. Operazione che verrà eseguita con l'aiuto dei produttori e di un laboratorio specializzato. Già da lunedì. Per finire, lo stesso Comune ricorda l’impegno profuso in questi anni (soldi e interventi) sulla manutenzione delle scuole comunali: «solo nel 2018 sono stati investiti 3 milioni e 600mila euro, per rendere più sicure e funzionali venticinque scuole ferraresi». Un investimento su 25 scuole delle 61 scuole grazie ai cofinanziamenti del Miur. Per renderle più sicure. Dopo la soluzione del “caso finestra”, lo saranno di più. —