Ancora tre giorni di sforamento PM10, prorogate le misure emergenziali

Lo smog attanaglia ancora Ferrara e Cento

Nel territorio comunale di Ferrara e nel centro di Cento permangono i divieti legati alla qualità dell'aria

FERRARA. Proseguirà fino a giovedì 7 marzo compreso la validità nel territorio comunale di Ferrara e nel centro di Cento delle misure emergenziali (in vigore dall'1 marzo scorso) per il miglioramento della qualità dell'aria, a causa del protrarsi dei superamenti, nei giorni scorsi, del valore limite giornaliero di PM10 nell'aria. La prossima uscita del Bollettino regionale è prevista per il 7 marzo.

Questi nel dettaglio i provvedimenti in vigore:

-  nella fascia oraria 8.30 - 18.30 è previsto il divieto di circolazione per tutti i veicoli a motore rispondenti alle seguenti omologazioni:con accensione comandata (benzina) omologati Euro 1 o precedenti (conformi direttive 91/542 CEE e 93/59 CEE e precedenti ); con accensione spontanea (diesel) categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro 4 o precedenti (conformi direttive 2003/76 CE B e precedenti); ciclomotori e motocicli omologati Pre Euro 1.

-  il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti sulla base delle limitazioni della circolazione in vigore e sul rispetto delle altre misure;

-  la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghiche ospitano attività sportive;

Sono inoltre vietati:

-  la sosta con motore acceso per tutti i veicoli;

-  lo spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe. Sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo;

-  qualsiasi tipologia di combustioni all'aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio, scopo intrattenimento, etc..), incluse le deroghe previste dall'art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco;

-  l'utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe emissiva uguale o inferiore a 4 stelle.  —

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