I pescatori hanno chiuso la commissione per i contributi

Lunedì la decisione in assemblea, su proposta del presidente del Copego. Genari: «Abbiamo massima fiducia nella giunta e nel consiglio comunale»

GORO. Sciolta la commissione per il contributo volontario dei pescatori. Un esito che ha sorpreso molti, deciso dalla riunione di lunedì. . All’assemblea hanno preso parte anche i presidenti delle cooperative che hanno aderito all’aiuto economico che serve a rimpinguare le casse del Comune. Una riunione che doveva cambiare o confermare i rappresentanti della pesca nella commissione, un pronunciamento atteso sull’onda del risultato del referendum per la fusione con Mesola (un plebiscito in favore del No) e la conseguente decisione di aumentare il contributo da 15 a 50 euro mensili per ogni pescatore.

LA MOTIVAZIONE


Invece a sorpresa i rappresentanti delle Cooperative hanno fatto propria la proposta del presidente del Copego Massimo Genari di scioglimento della commissione, che così motiva i contenuti della sua iniziativa: «Visto che dalla stragrande maggioranza del mondo della pesca è arrivato un segnale forte, sopratutto dopo il referendum, sulla necessità di contribuire a sostegno della pubblica amministrazione per i servizi in favore dei cittadini, mi sembra che il passaggio in commissione per stabilire come debbano essere spesi i soldi sia superfluo – ha detto Genari –. Il Comune è formato da un consiglio e da una giunta, organismi sui quali nutriamo la massima fiducia: loro stabiliranno come debbano essere spesi i fondi, poi periodicamente convocheranno i presidenti delle cooperative per comunicare lo stato degli interventi».

I COMMENTI

«La proposta di scioglimento della commissione – commenta il sindaco Diego Viviani – ha sorpreso anche me, anche perché il lavoro che aveva fatto dal suo insediamento era stato apprezzato da tutti, sia per competenza ma sopratutto sul piano della trasparenza. Per quest’anno andremo avanti con i lavori già programmati dalla commissione, poi nei nuovi programmi sarà coinvolto l’intero consiglio comunale e le cooperative che hanno aderito al contributo per le scelte più importanti saranno convocate con assemblee pubbliche per comunicare ai cittadini dove e in che modo vanno spesi i loro soldi: una specie di grande commissione popolare», ha aggiunto Viviani.

L’ormai ex della commissione, Gino Soncini, si è detto anche lui sorpreso, «però se i pescatori hanno deciso così, rispetto la loro decisione. Comunque una domanda la pongo: ma se come dicono tutti, la commissione ha lavorato bene, in modo trasparente e ridando fiducia in come si investono i soldi dei pescatori, perché chiuderla?».

GLI INTERVENTI

Per quando riguarda i lavori che saranno cantierati nel 2019, già licenziati dalla commissione, in lista figurano la demolizione delle ex scuole elementari di Gorino con conseguente ripristino dell’area a parco pubblico, la sistemazione degli impianti elettrici delle piazze B. Bordoni e P. Togliatti, il posizionamento delle briccole lungo il porto canale, l’intervento all’impianto della pubblica illuminazione nell’area della ex scuola dell’infanzia a Gorino, il sentiero che da Gorino porta al cimitero, l’intervento all’arredo urbano e i fondi necessari ai servizi a domanda individuale. —

Odino Passarella

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