Argenta, il centrodestra si affida a Curtarello. È lui il candidato

Il trentenne leghista tenta la scalata alla carica di sindaco. Sabato 16 marzo la presentazione ufficiale, invitata anche la Azzalli

ARGENTA. Ottavio Curtarello, 30 anni, giovane rampante della Lega, laureato in giurisprudenza, codifiumese doc, sarà il candidato a sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative di maggio ad Argenta.. L’ufficializzazione verrà data sabato 16 marzo alle ore 15, quando, nella cornice dell’hotel Villa Reale, si riuniranno le forze politiche che lo sosterranno come leader della coalizione.

L’alleanza


Si ritroveranno insieme sotto lo stesso tetto elettorale la Lega con il suo storico “Bossi argentano”, Giuseppe Brina; Fratelli d’Italia guidata dall’altrettanto storico leader Cesare Gaiani; e ciò che rimane di Forza Italia,con il consigliere comunale Gabriele Strozzi. Che fosse Curtarello il candidato a sindaco, lo si ventilava da mesi. Anzi, fin da quel 4 aprile 2018, quando nel bunker della Lega, a Codifiume, la Nuova Ferrara ha incontrato i vertici locali dei salviniani, freschi e raggianti per il risultato delle politiche. «La politica non mi spaventa – aveva dichiarato Curtarello in quell’occasione –. Alle prossime amministrative noi ci saremo. Il mio moto interiore è non avere manie di protagonismo e lo dimostreremo». Oggi, che il vento soffia forte sulle vele della Lega, Brina & C. non hanno badato agli accordi extra argentani ed hanno tirato dritto, come un siluro pronto a colpire la corazzata del centrosinistra argentano.

Azzalli in stand by

Alla conferenza stampa di sabato pomeriggio è stata invitata anche Gabriella Azzalli, anche lei leader storica di Argenta Rinnovamento. Al momento non è dato sapere se, come nella precedente legislatura, anche il suo gruppo sarà nel centro destra. Di certo, al fianco della Azzalli, scalpita (e con giusta ragione) uno dei “suoi”, quel Francesco Messina, già componente della lista nelle precedenti amministrative.

Argenta Rinnovamento sarà ai nastri di partenza, non c’è alcun dubbio su questo; alla prima cena per dialogare sul da farsi, è bastato alzare un dito che un’ottantina di fidati amici si sono ritrovati per capire e programmare la strada per arrivare al 26 maggio. L’esito finale è stato uno solo: «Non disperderemo i nostri voti». —

G.C.

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