Modonesi rilancia: 5 milioni in più l’anno per giovani e frazioni lavoro, anziani e salute

Sulla sponda della Darsena la presentazione pubblica del candidato Pd  Nel programma: Gad quartiere di “Unife” e più abbonamenti bus gratis 

l’evento

«Io comincio da qui, dalla buona amministrazione, da quello che so fare». Il «punto di partenza» scelto dall’assessore comunale Aldo Modonesi (Pd) per la presentazione pubblica della sua candidatura è la Darsena di San Paolo, sul retro della Wunderkammer. Lì, ad ascoltarlo, si sono raccolte ieri mattina oltre 300 persone davanti a un futuro snodo dell’idrovia, sul ciglio del quartiere Gad e all’interno di un comparto urbano che sarà profondamente trasformato dal bando periferie, finanziato con 18 milioni. «Prendiamola per mano Ferrara, non lasciamola andare accettandone un racconto negativo che qualcuno per meri fini elettorali ha voluto fare - ha dichiarato dal palco Modonesi - Cambiamo il linguaggio della politica e pratichiamo la gentilezza».


la città aperta

Un proposito che vuol marcare una differenza di tono e di modi rispetto agli avversari politici (non citati) del centrodestra ma che può marciare solo su gambe che portano risorse e idee. «Cinque milioni di euro in più ogni anno - ha promesso il candidato Pd - per lavoro, giovani coppie e giovani famiglie alle prese con le difficoltà di trovare una casa o servizi educativi flessibili, per gli anziani, per il trasporto pubblico, per l’ambiente e la salute dei cittadini, per le frazioni, dove ripristineremo le delegazioni e istituiremo un ufficio mobile del Comune, per la sicurezza». Soldi da recuperare «senza aumentare le tasse, ma con un lavoro di semplificazione, sburocratizzazione e controllo della spesa nel quale coinvolgere in primis i dipendenti dell’amministrazione comunale». Ce n’erano tanti ad applaudire il discorso di presentazione del candidato del Pd, assieme ad esponenti dei servizi pubblici (sanità compresa), del sindacato, della cooperazione. Spesso hanno accompagnato con applausi i passaggi nei quali si descriveva Ferrara come città aperta, inclusiva, tutrice dei diritti delle persone e contro ogni forma di discriminazione.

la sfida al ministro

Non sono mancati i riferimenti al tema della sicurezza, punto sensibile di un’amministrazione accusata di avere troppo spesso trascurato quella che in alcuni quartieri della città (Gad in primis) è considerata un’emergenza: «Un diritto che deve essere garantito dallo Stato e per questo nel chiedere impegno e risorse saremo più risoluti con il prefetto, il questore, i ministri di ogni colore politico - ha detto Modonesi - Aspettiamo Salvini per sapere se ha sbloccato il concorso per i nuovi agenti e quanti dei 600mila clandestini ha rimpatriato». Nell’abbozzo di programma rientra anche l’applicazione del «4° turno della polizia municipale» con «le dotazioni di ordinanza». Se la sicurezza è anche figlia di una politica di riqualificazione urbana, ha proseguito, allora «vogliamo fare del quartiere Giardino il quartiere universitario, con zero tasse per chi affitta a studenti, sgravi per chi porta commercio e servizi, con una nuova farmacia, una nuova biblioteca e una sala studio, facendo della stazione l’hub cittadino della mobilità sostenibile». La novità per i trasporti: abbonamento bus gratuito per studenti di terza media da estendere fino a 16 anni.

Fierezza e lacrime

Modonesi non ha nascosto l’orgoglio dell’amministratore pubblico che ritiene di aver svolto una buona prova. «Quali altri capoluoghi di provincia sotto i 150mila abitanti hanno ottenuto risultati paragonabili ai nostri?», ha chiesto mettendo sul piatto il bilancio di due consigliature: 4 scuole aperte, 2 biblioteche costruite, km di piste ciclabili raddoppiati, una nuova tangenziale e un nuovo ospedale, il PalaSpecchi ristrutturato, il Meis nell’ex carcere...E poi sì alla Cispadana, alla terza corsia sull’A13, al collegamento ferroviario veloce con Bologna, alla SS16 fino al porto di Ravenna. Rammarico invece per lo stop al progetto di espansione di Palazzo dei Diamanti e al cantiere del Meis: «Ci avrebbero consentito di raddoppiare i visitatori e di far bene all’economia, al turismo e al commercio».

Commozione e voce rotta, infine, per i ringraziamenti ai dipendenti comunali e a Tagliani, «grande sindaco». —

Gi.Ca.

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