Camera di Commercio, avanti con Ferrara. E all’orizzonte si prospetta un Govoni bis

Consensi trasversali e unanimi dalla politica all’economia sull’operato dell’ente che è chiamato al rinnovo delle cariche

FERRARA. A Ferrara su una cosa almeno tutti convergono. In un periodo di grandi divisioni e dove da anni si vive in un clima conflittuale da infinita campagna elettorale, su un punto si registra una sostanziale unità di vedute. Parliamo della funzione ben svolta della locale Camera di Commercio e dell’importanza dell’ente in chiave territoriale. La recente sentenza del Tar di Lazio, che ha rilevato delle pertinenze di illegittimità costituzionale, sospendendo il giudizio e mandando gli atti alla Consulta, ha dato un’ulteriore spallata al già precario processo di accorpamento tra le Camere di Ferrara e Ravenna.

Riforma affossata


In pratica ormai, sia dal mondo della politica che da quello dell’economia, è una condanna quasi unanime alla riforma degli accorpamenti in favore dell’autonomia territoriale. Non sorprende più di tanto quindi che dal leghista Alan Fabbri, candidato a sindaco di Ferrara a Marcella Zappaterra, autorevole rappresentante del Pd in Regione, passando per il tandem forzista Bignami-Fornasini e i presidenti della Provincia, tutti dicano di lasciare le cose come stanno. Anche il mondo dell’economia ferrarese, direttamente coinvolto in queste operazioni, ha trovato un’inattesa compattezza dopo gli screzi registrati per la scelta del presidente della camera unificata. Ora che il problema della fusione con Ravenna sembra sempre più lontano anche per una mutata volontà politica, pure le associazioni sono concordi nel valutare positivamente lo scenario che si sta aprendo con la Camera che resta saldamente nelle mani dei ferraresi. Una Camera di Commercio che è tra le più attive e virtuose d’Italia secondo un recente rapporto di Unioncamere, in grado anche in questo periodo di forte incertezza normativa, di continuare ad erogare, bandi, fondi e servizi alle imprese.

Vuoto normativo

In attesa di una sentenza della Corte Costituzionale, si attenda quanto prima un decreto del governo o un atto legislativo del parlamento per mettere la parola fine a questo stillicidio normativo.

Rinnovo cariche

Tra l’altro gli organi della Camera di Commercio di Ferrara sono in scadenza di mandato proprio dal prossimo aprile. Ci sarà un dilazione del mandato di qualche mese, ma entro l’autunno, sanata la partita, bisognerà procedere al rinnovo delle cariche. E sulla questione presidente a quel punto le associazioni non dovrebbero bisticciare più di tanto, visto che l’attuale presidente Paolo Govoni ha dimostrato equilibrio e competenza in questi anni difficili della crisi. Un Govoni bis è quindi dietro l’angolo. Come già molte associazioni auspicano. —