Gli utenti a caccia dei medici di base, l’Asl avvia la trafila per tappare i buchi

Proteste a Malborghetto: dall’1 aprile ambulatorio chiuso. Una quindicina gli incarichi scoperti in provincia: ecco dove

FERRARA. A Malborghetto i residenti hanno reagito alla notizia inviando lettere ai giornali. Ieri ha chiuso i battenti l’ambulatorio di Cristina Visentini, il medico di famiglia che per 22 anni ha assistito i pazienti della frazione: alcune centinaia di utenti dovranno rivolgersi a un nuovo professionista e, nonostante una parte dell’utenza abbia già avviato l’iter per il cambio del medico, per altri la perdita dell’ambulatorio locale resta un motivo di serio disagio. «Mi chiedo come sia possibile che Malborghetto di Boara (4mila abitanti circa) possa rimanere sprovvisto di medico di base in quanto la nostra dottoressa dall’1 aprile andrà in pensione», riporta la stizzita mail di una lettrice.

Uscenti ed entranti


La rotazione dei titolari del servizio di medicina generale periodicamente determina in provincia una carenza di professionisti negli ambiti di assistenza “scoperti”. La mancanza del sostituto che riapra l’ambulatorio insediato nel quartiere o nella frazione può protrarsi anche per mesi, mettendo in difficoltà i cittadini, soprattutto quelli più anziani e impossibilitati a muoversi con facilità.

A Ferrara e negli altri comuni del territorio estense sono una quindicina le zone dichiarate carenti dall’Asl nel monitoraggio compiuto lo scorso febbraio (viene eseguito due volte all’anno).

Per alcune di queste posizioni sono già stati nominati i subentranti. Cristina Visentini, ad esempio, oltre all’ambulatorio di Malborghetto lascia quello di Barco, dove ha prestato servizio per oltre due decenni. Per il quartiere che confina con Pontelagoscuro l’Asl ha già indicato il medico che dall’1 aprile eserciterà provvisoriamente l’incarico, Christine Pascale Yondo. Per Malborghetto, annunciavano ieri in via Cassoli, la sostituzione dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Il 15 aprile a Quartesana inizierà a prestare servizio Alexandra Boumi mentre martedì scorso, 26 marzo, l’incarico definitivo a Francolino è stato assunto dalla dottoressa Emanuela Arlotti. Tra gli ambiti territoriali indicati come carenti, 7 vengono localizzati dall’Asl nei Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera, 1 a Cona e Malborghetto, 1 a Barco (provvisoriamente assegnato), 1 nei Comuni di Copparo, Riva del Po, Iolanda di Savoia, Tresignana; 1 ad Argenta, 1 a Comacchio, 1 a San Giuseppe di Comacchio, 1 a Codigoro.

I medici di base che entrano in servizio negli ambiti territoriali vengono selezionati sulla base di una graduatoria che viene composta per ogni azienda sanitaria. La Regione ha appena pubblicato un avviso per compilare i nuovi elenchi Asl degli incarichi a tempo determinato: il termine per la presentazione delle domande è il 12 aprile 2019 mentre il 18 aprile scadrà il tempo utile per candidarsi all’ingresso nelle graduatorie aziendali dei pediatri, sempre per incarichi a tempo determinato.

Giradola tra i pediatri

Il riferimento alla graduatoria per gli assistiti più giovani non è casuale. Chi frequenta i social, pochi giorni fa ha potuto notare l’ondata di “panico” suscitata dalla notizia che il pediatra Gabriele Guerzoni andrà in pensione dall’1 aprile. Per arginarla, con un post su Facebook, è intervenuta la figlia, Linda, che ha rassicurato l’utenza: «Per tre mesi ci sarà la dottoressa Maria Chiara Garani a sostituirlo e non è necessario cambiare medico - ha scritto - Fra circa tre mesi arriverà nello stesso ambulatorio la pediatra definitiva. Solo a quel punto si dovrà scegliere se passare al nuovo titolare o cercare un nuovo pediatra». —

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