Preso con la droga per la Ferrara bene, ventenne arrestato in piazza Ariostea

Un anno fa ebbe altri guai per il “fumo”e patteggiò la pena. Il giudice boccia i domiciliari e impone solo l'obbligo di firma. Con lui altri ragazzi, segnalati al prefetto come assuntori 

È ritenuto uno degli spacciatori dei rampolli della Ferrara bene, di cui lui fa parte. Lo hanno arrestato i carabinieri nella serata di Pasquetta, in piazza Ariostea, lontano dai punti più conosciuti dove si può comprare “fumo”: stavolta non c’entrano “spaccini” stranieri o altro, stavolta il fatto non ha come teatro la Gad, Barco o Ponte, o Foro Boario, i nuovi punti di spaccio.

Tutto ferrarese


È tutta ferrarese Doc, la storia che si cela dietro l’arresto eseguito dalla pattuglia dei carabinieri, ad un controllo nell’anello attorno alla piazza. Una storia che vede nel ruolo di spacciatore e assuntori di droghe, tanti figli di professionisti ferraresi, anche molto conosciuti. Tutto è partito da un controllo di routine, quando la pattuglia del Radiomobile che sta transitando nelle strade laterali di piazza Ariostea, vede alcune persone: un’auto ferma con tre ragazzi a bordo, e altri due vicino alla macchina che nel vedere i carabinieri si innervosiscono e hanno comportamenti più che sospetti. Da verificare.

ben fornito

Scatta ovviamente il controllo, i carabinieri scendono e fermano i ragazzi: uno di loro è ben fornito, di droga, “fumo” che stava piazzando agli altri ragazzini come lui, ventenni. Ha con sé un paio di grammi di marijuana in tasca ma soprattutto un barattolo di plastica, il “tesoro” con altri 39 grammi nei pantaloni, tutto in un pezzo: un quantitativo che certo non è per uso personale, per gli inquirenti. E in casa alla perquisizione sono state trovate altre tracce di marijuana. Lui poi dirà all’udienza di ieri mattina di aver comprato tutto il pezzo di droga per sé, aveva soldi, avuti in regalo per Pasqua. Non scampa l’arresto, però, per spaccio: P.A., ventenne ferrarese, finisce ai domiciliari in casa sua, e ieri davanti al giudice Costanza Perri e alla pm Anna De Rossi si è presentato con il suo legale Francesco Costantino. E qui gli sono stati contestati tutti i guai, non solo presenti: il ragazzo è “recidivo”, non è la prima volta che viene arrestato per spaccio.

Patteggiò un anno fa

Un anno fa era stato trovato con la droga addosso, processato per spaccio e aveva patteggiato un anno di pena. E così, questo fatto ha indotto il pm di turno, Stefano Longhi, a chiedere per lui gli arresti domiciliari. Che il giudice Perri ha comunque non accolto e ridotto all’obbligo di presentazione ai carabinieri. Una volta al giorno, per tre giorni alla settimana, dovrà presentarsi in caserma: un modo per tenerlo sotto controllo ed evitargli altri guai.

Segnalati al prefetto

Il processo di ieri mattina per direttissima, per lo spaccio in piazza Ariostea a Pasquetta, è stato aggiornato dal giudice poiché i legale ha chiesto termini a difesa, e dunque valuterà la sua posizione e la pena in altra udienza. Ma il fatto mette in luce, ovviamente, anche la posizione degli altri ragazzi, ai quali è stata trovato altro “fumo”, per uso personale: due di loro, anche loro figli e rampolli della Ferrara bene, sono stati pertanto segnalati come assuntori di droga negli elenchi della Prefettura.

Daniele Predieri

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