Multe del velox della discordia, i primi ricorsi tutti respinti

I giudici di pace hanno confermato la validità delle sanzioni sulla provinciale 5. Riconosciuto uno sconto ai dipendenti Berco grazie al “cumulo giuridico”

COPPARO. Si torna a parlare del velox gestito dall’Unione Terre e Fiumi sulla provinciale 5 fra Copparo e Ro, da alcuni mesi balzato agli onori della cronaca per le numerose (e salate) sanzioni elevate. Clamore che ha fatto nascere un comitato cittadino (con apposita pagina Facebook), che si è affidato alla consulenza di un esperto vigile urbano in pensione per i ricorsi e che ha visto nelle scorse settimane arrivare anche Striscia la notizia (l’inviato Riccardo Trombetta). Senza dimenticare la sindaca di Fiesso Umbertiano (Ro), Luigia Modonesi, intervenuta a difesa dei propri concittadini beccati dal velox a superare il limite di velocità (70 km/h). E, infine, l’atto vandalico dello scorso dicembre che ha tolto di mezzo lo strumento per oltre un mese. .

I ricorsi. Ebbene, è notizia di questi giorni il responso dei giudici di pace chiamati in causa dai ricorsi di molti degli automobilisti multati. I ricorsi sono stati tutti bocciati nel merito e dunque le sanzioni dovranno essere pagate. Ma c’è stata un’eccezione, quella relativa ad un gruppo di dipendenti della Berco che si è rivolto ad un unico avvocato per ricorrere contro l’Unione e le multe subite. In questo caso è stato infatti applicato il cosiddetto “cumulo giuridico”, ossia è stato applicato uno sconto per chi ha visto recapitarsi a casi più multe. Decisione che non troverà l’opposizione della stessa Unione.

I sindacati.  Intanto, il comandante della Polizia locale dell’Unione ha risposto alla nota del Sulpl, inviata per segnalare la carenza di personale del corpo. «Si parte dal problema del personale - dice Carlo Ciarlini - che è reale, ma dipende dallo strano meccanismo che non permette un rapido adeguamento che pareggi le fuoriuscite (pensionamenti, mobilità….) con le entrate. È un problema non solo delle Polizie locali nazionali, ma di tutta la pubblica amministrazione. Il numero di 35 agenti previsti dalla normativa regionale è una consapevole inesattezza, nella sostanza le unità mancanti sono 5 non 10. Sul tema strumenti, i nostri sono all’avanguardia e i veicoli ci sono. Inoltre, il regolamento del corpo è datato (2011), ma attuale... Non mi pare che questo territorio necessiti di essere militarizzato. Un altro capitolo riguarda l’indennità di ordine pubblico che a Ferrara viene presumibilmente riconosciuta a fronte di servizi specifici quali stadio e altre manifestazioni rilevanti, per le quali sono in ausilio alle forze di Polizia dello Stato. Qui la riconosciamo per il Palio? La sinergia con le altre forze di polizia (qui i carabinieri) è evidente e fattiva. Ognuno giochi le sue battaglie ma dare informazioni sbagliate o prive di fondamento non è un bel servizio».

Il Sulpl è nuovamente intervenuto sulla vicenda, ribadendo che in questa fase elettorale solleciterà le nuove amministrazioni a far sì che tutti i diritti degli agenti della Polizia locale siano garantiti. —

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