Sotto l’argine spunta la storia: trovata l’abside della pieve

Il punto sugli scavi archeologici svolti sul tratto franato lungo il Naviglio a Coccanile. La chiesa risalirebbe al VI secolo dopo Cristo. Scoperte anche 12 sepolture

COCCANILE. Prima era solo un vaso. Antico, ma comunque solo un vaso. Poi è franato l'argine del Naviglio. Ed è uscito un muro, o almeno quello che ne rimaneva. Il Gruppo Archeologico Ferrarese è intervenuto, con il sostegno della Sovrintendenza, la collaborazione del Comune e dell'ente per la bonifica. Non solo era un muro, ma era quel che restava di un'antica pieve, che dai primi rilievi dovrebbe risalire al sesto secolo dopo Cristo. Gli scavi che sono seguiti al primo ritrovamento, infatti, hanno messo in luce un tratto di abside, il basamento di una delle colonne di sostegno, una serie di tombe. Un sito che ha portato a ricerche e sviluppato una storia. 

Sala gremita. Di tutto questo hanno parlato ieri i volontari del Gruppo Archeologico Ferrarese (da Liviano Palmonari a Letizia Bassi), gli archeologi che li hanno seguiti (Flavia Amato e Marco Bruni),la responsabile della Sovrintendenza Chiara Guarnieri. Alla presenza di Nicola Rossi e Antonio Giannini, oltre che del presidente della Bonifica (che ha collaborato attivamente) Franco Dalle Vacche, gli archeologi hanno illustrato a un'ottantina di persone (la sala Parrocchiale Don Bambini era piena) le loro ricerche, tra l'altro felici che, durante gli scavi (da febbraio a poche settimane fa) molti cittadini ed anche famiglie abbiano continuato ad andare a visitare il sito, a chiedere informazioni, a rendersi conto di persona di quanto si stava facendo.

Nel corso degli scavi, la forma e la disposizione del muro ritrovato (molti reperti erano al centro del canale, che nel corso del tempo ha distrutto i resti) ne hanno rivelato la sua natura di abside di una chiesa - in pratica la zona dell'altare rotondeggiante - collegata a una struttura rettangolare a una o più navate ( forma che, nella zona bizantina di Ravenna cui la pieve era sottoposta, era quella che andava per la maggiore).

I reperti. Poi 12 tombe, undici delle quali probabilmente tardo antiche, ed una più moderna realizzata con mattoni di recupero tratti dalla pieve che però in quel momento era stata demolita (probabilmente per inondazioni e forse con la costruzione di un altro luogo di culto nelle vicinanze) , e usando lo stesso spazio come cimitero, ma in uno strato superiore.

Trovati anche quatto pettini in osso e resti umani per i quali sarà possibile stabilire età alla morte, sesso ed altre indicazioni. Per una datazione precisa serviranno i costosi ma efficaci (anche per gli oggetti come i pettini) test al carbonio 14 . Tutti i sepolti sono stati avvolti in un sudario e coperti di terra con il volto rivolto ad est, verso Gerusalemme. Per preservarlo, il sito è stato ricoperto. Per ulteriori ricerche si dovrebbe scavare sotto la strada e in altre direzioni. E i progetti futuri sono tanti, anche per altri siti. —


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