Ex zuccherificio, il quarto progetto: stazione dei treni e fermata idrovia

Mari (FI): «Lo dice il Piano regolatore e secondo noi sarebbe la soluzione migliore per il territorio»

Comacchio, dal Parco del Delta sì alla rinaturalizzazione dello zuccherificio

COMACCHIO. Occhi puntati sull’ex zuccherificio di Comacchio che dopo anni di abbandono e degrado è oggi al centro di confronti e dibatti sulla futura destinazione. Da quando Sipro, proprietaria dell’area, ha manifestato l’intenzione di riempire le vecchie vasche con fanghi lavorati biopile ha preso vita il Coordinamento no fanghi, che sta portando avanti dura battaglia.

Le idee

Tutti d’accordo con la battaglia del Coordinamento? No. I primi a manifestare perplessità sono stati i rappresentanti di Rifondazione, i quali hanno sottolineato come di aree umide Comacchio ne ha già troppe, così come di zanzare ed altri animali che andrebbero a creare solo ulteriori disagi ai residenti. No anche ai fanghi della Sipro, «perché non si sa da dove provengano e di che tipo possano essere». Sì «ad una completa bonifica dell’area, attesa da tempo dai cittadini».

Tre idee, cui se ne aggiunge un’altra portata avanti da Forza Italia per voce del suo rappresentante Emanuele Mari e che potrebbe aprire una strada che merita il giusto approfondimento. «Non siamo d’accordo con il Coordinamento ma nemmeno con l’intervento di Sipro - spiega Mari - Anche perché nessuno ha fatto i conti con quanto stabilito dal Piano regolatore vigente, il quale prevede per quella zona tre funzioni infrastrutturali quali ferrovia, idrovia e raccordo autostradale».

La ferrovia

La linea ferroviaria, inaugurata il 15 luglio 1911 si snodava su un percorso di 28 chilometri con fermate a Campolungo, Bivio Gallare, San Giovanni, Cavallara, Belfiore, Comacchio e Magnavacca (capolinea al pari di Ostellato). Nel 2015 l’area è stata bonificata ed è tornata alla luce l’antica stazione ferroviaria di Comacchio, che si affaccia tra le vie Marina e Marconi, a pochi passi dalla locale tenenza di Finanza. «Forse in un territorio come il nostro, che si dice a forte vocazione turistica, puntare sulla ferrovia è fondamentale».

Non solo: «Nel progetto della famosa idrovia è prevista la fermata all’ex zuccherificio con la creazione di una Darsena e infine non dimentichiamo l’importante snodo di una eventuale autostrada. Concentrarsi su quanto già previsto, non è forse più opportuno?», fa presente Mari. Nel 2005 il progetto per la realizzazione della fermata dell’Idrovia all’ex zuccherificio. Sipro aveva detto sì, così come Comune e Parco del Delta. Prevista anche la stazione ferroviaria. —

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