“Doppio” rimborso agli obbligazionisti. Per gli ex Carife in gioco 6 milioni

Gli Azzerati: esclusi gli ex Fitd, è una chiara discriminazione. Lega consumatori: alla fine otterranno il ristoro aggiuntivo

FERRARA. Nemmeno ieri è stato pubblicato il testo ufficiale del decreto attuativo sui rimborsi e non è possibile nemmeno escludere, a questo punto, che sia allo studio qualche modifica rispetto alla bozza fatta circolare subito dopo la firma. Gli aspetti potenzialmente indigesti ai risparmiatori, soprattutto a quelli ferraresi, sono più d’uno, ma sarà necessario in particolare fare chiarezza in tempi brevi sul perimetro degli obbligazionisti ai quali applicare il ristoro statale. Le associazioni dei risparmiatori stanno infatti diffondendo interpretazioni opposte per quanto riguarda l’inclusione o meno dei bondisti già parzialmente rimborsati dal Fitd, una partita che per gli ex Carife vale da sola oltre 6 milioni di euro.


La bozza di decreto, all’art. 5 “Misura degli indennizzi”, cita infatti le sole «obbligazioni subordinate che non hanno beneficiato del Fondo di solidarietà», per l’indennizzo «nella misura del 95% del costo di acquisto delle stesse, ivi inclusi gli oneri fiscali, entro un limite massimo complessivo di 100mila euro per ciascun avente diritto», detraendo «altre forme d’indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento comunque denominato». Secondo Lega consumatori, l’associazione vicina al Carroccio che l’altra sera ha raccolto 130 risparmiatori alla Camera di commercio, questa dicitura non toglie speranze ai bondisti già ristorati per l’80% dal Fitd, proprio perché più “meritevoli” e bisognosi: «Per noi resta valido quanto previsto dalla legge di Stabilità, che non prevedeva esclusioni e questo abbiamo comunicato ai risparmiatori - dice Enrico Scarazzati, il responsabile provinciale dell’associazione - Un decreto attuativo non può alterare il senso di quanto stabilito da una fonte superiore di diritto, cioè una legge. Non avrebbe senso escludere dall’ulteriore risarcimento proprio chi aveva più titoli per il rimborso, e per questo era stato scelto dal Fitd».

In ballo c’è appunto il 15% di quanto perduto da tutti i bondisti sub rimborsati dal Fitd, 6.037 (su 6.351 domande) ex Carife, ai quali sono stati liquidati 33,9 milioni di euro. La cifra in questo caso si può calcolare con precisione, siamo oltre i 6,3 milioni di euro.

La possibile esclusione sarebbe un «punto dolente per i risparmiatori ferraresi» per gli Azzerati Carife: «Se ciò fosse confermato, si tratterebbe di una chiara discriminazione nei confronti degli obbligazionisti che sono rientrati nei “paletti” previsti perché con redditi bassi. Tutto ciò, buon per loro, a vantaggio solo dei risparmiatori delle banche venete, che non hanno potuto ottenere i rimborsi previsti dal vecchio Fidt e che potranno avere il rimborso del 95%». Secondo l’associazione guidata da Katia Furegatti, peraltro, sarebbero a rischio esclusione perfino «i soggetti che hanno fatto ricorso all’Anac, in quanto il soggetto “pagatore” è sempre il Fitd».


Anche sulla complessità delle domande, che dovranno comunque comprendere «quantità e tipo, costo di acquisto, data di acquisto, codici identificativi degli strumenti finanziari», vi sono pareri diversi. Gli Azzerati annoverano tra «i punti molto dolenti» del decreto «la particolare mole di documentazione da presentare». Secondo Lega consumatori, «se qualcuno non riesce a trovare questa documentazione e la banca non la fornisce, sarà possibile presentare estratti di conto corrente o altro, come già sperimentato per il Fitd. Questo, almeno - sillaba Scarazzati - è quanto abbiamo chiesto e contiamo venga accolto a livello interpretativo». Gli azzerati al di sopra dei 100mila euro di patrimonio mobiliare o 35mila euro di reddito complessivo saranno agevolati nel solo fatto di non dover dimostrare le violazioni massive.

Sono tutti d’accordo, invece, sul fatto che sia il momento di rompere gli indugi. Gli Azzerati preparano un’assemblea informativa «dopo la pubblicazione del decreto», Lega consumatori l’altra sera ha accelerato: «Già un migliaio di azzerati sono nostri soci, sembra incredibile ma moltissimi non si sono ancora mossi. Questa è l’ultima possibilità per ottenere un rimborso, noi ci proponiamo con la sola quota d’iscrizione, 50 euro: basterà quella, se la procedura sarà davvero semplificata». —

Stefano Ciervo

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI